Segregata in casa per 15 anni dai genitori: muore congelata

Giappone sotto shock: alla sua morte, la donna pesava soltanto 19 chili. I due hanno ammesso di aver tenuto prigioniera la figlia Airi in una piccola stanza dall'età di 16 o 17 anni

La casa dell'orrore - foto KYODO NEWS

Giappone sotto shock per la morte di una donna.

E' una storia dell'orrore quella svelata oggi dalle tv nipponiche e avvenuta a Osaka: una donna è morta congelata, dopo essere rimasta per 15 anni segregata nella casa di famiglia dai genitori. Alla sua morte, pesava soltanto 19 chili.

L'agenzia di stampa Kyodo scrive che Yasutaka Kakimoto, 55 anni, e la moglie Yukari, 53 anni, hanno ammesso di aver tenuto prigioniera la figlia Airi in una piccola stanza dall'età di 16 o 17 anni: si sono persino difesi sostenendo che la donna aveva problemi mentali ed era "violenta".

La stanzetta aveva un interfono, con il quale i genitori comunicavano con la donna. Attorno alla casa i genitori avevano collocato oltre 10 videocamere di sorveglianza, in un tentativo di tenere sigillato il segreto di famiglia. Hanno sostenuto di aver dato da mangiare ogni giorno alla donna, a dispetto delle condizioni di estrema malnutrizione in cui è stato trovato il cadavere.

I genitori dopo l'intervento della polizia sono stati denunciati.

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