mercoledì, 20 agosto

Francia, dopo 70 anni torna dai proprietari il 'Cristo Portacroce'

Il quadro era stato rubato nel 1941 sotto il governo di Vichy, e nel 1998 era arrivato al Museo di Brera

Giulia Sabella 19 aprile 2012

E’ tornato ai suoi leggittimi proprietari il quadro del ‘Cristo Portacroce’, rubato dagli ufficiali del regime di Vichy ad una famiglia ebrea di origini italiane nel 1941. L’opera, dipinta nel 1638 da Girolamo di Romano, detto il Romanino, apparteneva ai Gentili, ai quali era stato sottratto durante l’invasione tedesca della Francia.


“Grazie agli instancabili sforzi delle persone coinvolte, siamo stati in grado di riparare ad un torto commesso più di 70 anni fa” ha detto Susan McCormick, agente speciale della statunitense ‘Homeland Security’, come riporta la Bbc. “70 anni sono davvero molti, ma dimostra che non è mai troppo tardi per riparare ad un torto”.


Nel 1997 i nipoti dei Gentili avevano sporto denuncia nella speranza di poter recuperare la collezione del nonno, che contava circa 70 pezzi. Il ‘Cristo Portacroce’era stato acquistato dalla Pinacoteca di Brera, a Milano, nel 1998, ma le rivendicazioni degli eredi sono state ascoltate solo l’anno scorso dal museo di Tallahassee, in Florida, al quale era stato prestato il dipinto per una esposizione.


Adesso che il quadro è tornato a casa, i proprietari pensano di venderlo nuovamente. “E’ semplice tagliare una torta in sei parti” ha dichirato alla Reuters Lionel Salem, uno degli eredi dei Gentilini, “ma per un dipinto è più complicato”. Già alcuni anni fa il museo parigino del Louvre aveva restituito ai nipoti ben 5 opere, appartenenti alla collezione scomparsa del nonno.


Si ritiene che siano migliaia le opere sottratte dai nazisti che ora si trovano sparse per tutto il mondo. Dal 2007 la Homeland Security è comunque ruscita a recuperarne 2500.
 

arte
esteri
furti

Commenti