Libia, gli Stati Uniti preparano la guerra: "L'ordine arriverà presto"

L'amministrazione Obama sta pensando all'uso della forza per fermare i jihadisti. Il capo degli Stati Maggiori Dunford : "Servono azioni risolute, è questione di settimane"

Infophoto

La guerra in Libia? E' questione di settimane. Lo ha assicurato il capo degli Stati Maggiori Riuniti americani, Joseph Dunford, come riportato dalla Stampa.

Parlando a Parigi con i giornalisti Dunford è stato molto chiaro sulle intenzioni dell'amministrazione Obama: "In Libia servono azioni militari risolute per fermare l’espansione dell’Isis, condotte in maniera da sostenere il processo politico di lungo termine".

E l'ordine arriverà presto: "Non parliamo di ore, ma settimane", ha detto Dunford. 

E in queste ore Stati Uniti, Italia, Francia e Regno Unito stanno mettendo a punto i piani di sostegno militare alla Libia, da attuare una volta insediato il nuovo governo di unità nazionale, per arginare la minaccia posta dai jihadisti dello Stato islamico (Isis). E' quanto scriveva ieri la stampa americana, riferendo di un incontro avvenuto in settimana a Roma tra funzionari della Difesa.

"Vogliamo adoperarci per assicurare che il governo abbia successo, per questo stiamo cercando di essere pronti - ha detto al Washington Post un alto funzionario americano - ci sono molti preparativi in atto, ma ci sono limiti a quanto può essere fatto senza un dialogo con i nuovi leader".

Il governo di unità nazionale libico, nato dall'accordo Onu firmato lo scorso dicembre in Marocco, è stato presentato il 19 gennaio scorso e deve ottenere il via libera del parlamento di Tobruk entro il prossimo 29 gennaio.

Tra le opzioni discusse nell'incontro di Roma figura l'invio in Libia di forze italiane e di altri Paesi europei per aiutare a creare una forza locale di stabilizzazione così come la ripresa di un programma del Pentagono per addestrare forze anti-terrorismo libiche, stando a quanto precisato dal Wp.

Secondo quanto scrive anche il New York Times, gli Stati Uniti e gli alleati stanno anche intensificando i voli di ricognizione e la raccolta di informazioni di intelligence in vista di possibili bombardamenti e raid delle forze speciali. Negli ultimi mesi, stando al Nyt, forze speciali americane e britanniche hanno infatti condotto missioni segrete in Libia per identificare i leader dei miliziani e mappare le loro reti. Altre forze speciali Usa hanno anche cercato, nel corso dell'ultimo anno, di conquistare la fiducia di alcuni esponenti della galassia di milizie presente nel Paese.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (5)

  • USA in guerra OK ma non e un Pô tardivement ?

  • Estirpare Daesh e rimpatriare tutti i clandestini e criminali.

  • E alla reazione della Russia non ci pensa nessuno??

  • Finchè non si realizzerà manteniamo il segreto

  • l'importante che non peggiorino le cose, ma peggio di quel che già succede mi sembra difficile. Bisogna estirpare dahesh, è un cancro che non deve attecchire.

Notizie di oggi

  • Economia

    Pronto soccorso chiusi, ambulanze lumaca: così si muore nell'Italia dei tagli

  • Cronaca

    Boom di farmaci falsi: "1 su 3 non ha principio attivo ma gesso e vernice"

  • Economia

    Fondi Green, dall'Europa 73 miliardi ma l'Italia non li usa e sceglie di pagare di più

  • Mondo

    Attentato a Manchester, altri tre arresti. La pista della polizia: Abedi non ha agito da solo

I più letti della settimana

  • Morti e feriti in un'esplosione alla Manchester Arena durante il concerto di Ariana Grande

  • Corea, Kim Jong-un ordina la produzione di missili a medio-lungo raggio

  • Filippine, gruppo filo-Isis irrompe in chiesa e prende in ostaggio sacerdote e fedeli

  • Isis rivendica l'attentato al concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena

  • Auto sulla folla a New York: morta una donna, 23 feriti

  • Crisi in Nord Corea, gli Usa inviano una seconda "super portaerei" nucleare

Torna su
Today è in caricamento