Alluvioni in Corea del Nord, più di 130 morti e decine di migliaia di sfollati

La mobilitazione di massa di 200 giorni promossa dal governo di Kim Jong Un per rafforzare l'economia del paese è stata "ridiretta" all'assistenza alle vittime dell'alluvione

Una foto diffusa all'agenzia di stampa statale nordcoreana KCNA

Le alluvioni nella regione di frontiera della Corea del Nord con la Cina hanno provocato 133 morti, almeno 395 dispersi e decine di migliaia di senza tetto. Lo riferiscono oggi le Nazioni unite.

Almeno 107mila persone hanno dovuto lasciare le loro case nelle aree vicino al fiume Tumen e i residenti nella regione nordorientale stanno soffrendo "grandi privazioni", secondo i media di di stato nordcoreani.

La mobilitazione di massa di 200 giorni promossa dal governo di Kim Jong Un per rafforzare l'economia del paese è stata ridiretta all'assistenza alle vittime dell'alluvione.

Oltre 35.500 case sono state colpite dalle acque, con il 69 per cento di esse completamente distrutte. Sono stati danneggiati 8.700 edifici pubblici, secondo l'Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). Più di 16mila ettari di coltivazioni sono state inondate e almeno 140mila persone hanno bisogno di aiuto urgente.

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