giovedì, 17 aprile

India, nuovo ultimatum. Si tratta per gli italiani rapiti

Continuano i lavori per la liberazione dei due turisti tenuti in ostaggio da venerdì dai ribelli maoisti: "Accordo entro domani sera"

Redazione18 marzo 2012

L'ultimatum lanciato dai ribelli maoisti che venerdì scorso hanno rapito Paolo Bonusco e Claudio Colangelo, due italiani colpevoli di aver scattato foto ad alcune donne sulla riva di un fiume nel distretto indiano di Kandhamai, è stato prorogato a domani sera. Continuano, quindi, le trattative sotto traccia per la loro liberazione. 

"Abbiamo rapito due turisti italiani che, come centinaia di stranieri, trattano la popolazione locale come scimmie. Questo è contro l'umanità e vogliamo che la gente in massa si ribelli". Questo il messaggio con il quale i ribelli hanno rivendicato il rapimento, chiedendo la fine delle oppressioni, delle operazioni di rastrellamento "e l'accettazione delle nostre rivendicazioni". Tredici in tutto, tra i quali la liberazione dei detenuti maoisti da parte del governo indiano.

"Se il governo non accoglierà queste misure" la conclusione del drammatico messaggio "non potremo farci niente se i due ostaggi perderanno la vita". 

Dopo questo messaggio, il governatore dello stato dell'Orissa, Naveen Patnaik, ha lanciato un appello ai ribelli per la liberazione dei due italiani rapiti e aperto, grazie alle pressioni della Farnesina, una trattativa su tutti i punti. 

Paolo Bosusco (nella foto presa da internet), 54 anni di Condove (Torino) è titolare di un'agenzia di viaggi nella città di Puri, specializzata nello studio delle tribù della regione. Contrariamente ad altre agenzie del luogo, quella di Bosusco non organizza tour con vetture, ma solo a piedi, seguendo sentieri usati dai residenti, al fine di interferire il meno possibile con la vita quotidiana delle tribù locali. Claudio Colangelo, 61 anni, è di Rocca di Papa (Roma). E' un medico missionario impegnato in progetti internazionali.

 

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