Libia nel caos, milizie di Misurata entrano a Tripoli: si teme un'escalation

Con l'arrivo delle milizie è il caos nel paese: il precario Governo di accordo nazionale nato a marzo non riesce a mettere in sicurezza istituzioni e ambasciate e deve fare i conti con l'ostilità del parlamento di Tobruk, nell'est del Paese, che non riconosce la sua autorità

Gruppi di miliziani libici hanno fatto il loro ingresso nella capitale Tripoli, annunciando la creazione di una "Guardia nazionale libica" e allarmando il governo di unità e Washington. Dalla caduta del dittatore Muhammar Gheddafi nel 2011 la capitale libica è stata controllata da decine di milizie con affiliazioni diverse e mutevoli. Giovedì Mahmud Zagal, comandante della milizia di Misurata, ha annunciato la creazione della "Guardia nazionale libica", affermando che il corpo sarebbe rimasto fuori dalle "dispute politiche, di partito e tribali". La milizia intende proseguire la lotta contro lo Stato islamico, proteggere le istituzioni e le missioni diplomatiche, ha detto Zagal. Non è chiaro se la guardia sostiene il governo di accordo nazionale appoggiato dall'Onu, che fatica ha imporre la sua autorità su tutto il Paese o semplicemente a controllare la capitale.

Una fonte del governo di Tripoli ha spiegato che i gruppi coinvolti hanno preso parte all'assedio per liberare Sirte dai jihadisti, durato sette mesi e terminato con la cacciata dell'Isis a dicembre. Le milizie ben armate di Misurata, che controllano gran parte della Libia occidentale, hanno guidato l'assedio, ma il governo di unità nazionale ha smesso di sostenerle dopo la caduta di Sirte. "Ora si sentono marginalizzate e cercano appoggi" ha spiegato la fonte, che intende restare anonima.

Rappresentanti del governo di Tripoli si sono incontrati oggi con i capi della milizia, per "cercare di trovare una soluzione". Vari locali dicono che tra i miliziani ci sono anche i sostenitori di Khalifa Ghweil, leader dell'autoproclamato "governo di salvezza nazionale" che in gennaio hanno tentato invano di conquistare gli edifici di tre ministeri nella capitale libica. Ieri gli Stati uniti hanno preso nota con "grave preoccupazione delle notizie che numerosi veicoli tattici di una organizzazione che sostiene di essere la "Guardia nazionale libica" sono entrati a Tripoli". "Questo sviluppo ha il potenziale di destabilizzare ulteriormente la situazione già fragile della sicurezza a Tripoli". Secondo Washington la Libia deve lavorare alla creazione di "una forza militare nazionale unificata sotto comando civile che sia in grado di fornire sicurezza a tutti i libici e i di combattere i gruppi terroristici".

L'arrivo delle milizie a Tripoli non fa che aumentare il caos che scuote il Paese dalla caduta di Gheddafi e indebolisce ulteriormente il già precario Governo di accordo nazionale, che non riesce ad asserire la sua autorità nonostante gli sforzi per creare una "Guardia presidenziale" e mettere in sicurezza istituzioni e ambasciate. Nato a marzo, il governo deve fare i conti con l'ostilità del parlamento di Tobruk, nell'est del Paese, che non riconosce la sua autorità.

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