Nel mare dei migranti c'è una barca che si chiama "Matteo Salvini"

L'organizzazione umanitaria tedesca Lifeline è tornata sulla rotta del Mediterraneo centrale, per la missione #Yachtfleet, con due barche a vela di nome Matteo S. e Sebastian K. Il riferimento della Ong ai due politici non è velato: "Il salvataggio marittimo è un dovere"

Le barche a vela Matteo S. e Sebastian K. di Lifeline (Twitter)

E' chiaramente un'azione dimostrativa, nulla di più. Ma le due imbarcazioni sono pronte per eventuali emergenze, pur non essendo attrezzate per salvataggi di sorta. E' passato un anno dal sequestro a Malta della nave della Ong Lifeline. Negli scorsi giorni l'organizzazione umanitaria tedesca è tornata sulla rotta del Mediterraneo centrale, per la missione #Yachtfleet, con due barche a vela di nome Matteo S. e Sebastian K.

Lifeline, la barca a vela di nome Matteo S.

Ovvio il riferimento al ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini e all’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz, tra i più strenuti oppositori delle Ong che salvano i migranti. Un'ironica sfida che non sta passando inosservata. "Siamo vicini alla zona Sar libica, la probabilita’ di trovare barche in difficoltà aumenta, la nostra qui è un'azione dimostrativa, ma siamo pronti per l’emergenza": aggiorna così su Twitter i suoi follower la Ong, che protesta contro "le politiche disumane della Ue".

"Il salvataggio marittimo è un dovere, come affermato nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Ma l'UE sta criminalizzando i soccorritori e cercando di prevenire il salvataggio in mare con tutti i mezzi. Non lo accettiamo" aggiungono da Lifeline. 

Migranti, 22 morti sulla rotta verso la Spagna

Un gruppo di migranti salvati a largo della Spagna ha raccontato ai soccorritori che 22 persone erano morte durante la traversata e sono stati gettati fuori bordo. A quanto riferisce El Pais, un traghetto passeggeri che faceva rotta dall'enclave spagnola di Melilla, sulla costa nordafricana, al porto meridionale di spagnolo di Motril, ha tratto in salvo 27 migranti alla deriva su una piccola imbarcazione. Il salvataggio è avvenuto dopo che una Ong aveva segnalato una imbarcazione in difficoltà con 49 migranti.

Matteo Salvini: "Viva i veri rifugiati"

In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato torna ad affrontare il tema migranti il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Viva i veri rifugiati: dal 2014 al 14 giugno 2019 rappresentano solo il 7,3% delle 420.834 domande esaminate dall'Italia. Più del 60%, invece, sono clandestini che hanno ingrassato il business di qualche professionista della falsa accoglienza. Per chi vuole entrare nel nostro Paese senza chiedere permesso, i porti restano chiusi. Chi fugge dalla guerra può e deve arrivare in Italia, senza doversi affidare a trafficanti di esseri umani o a navi pirata"

Migranti, la presenza di Ong al largo non influisce sul numero di partenze

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