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Mali, la giunta militare fa un passo indietro ma rimane critica la situazione al nord

Separatisti e fondamentalisti islamici continuano a controllare una parte del Paese, e ci sono timori per la liberazione di Rossella Urru

Presterà giuramento oggi il nuovo presidente ad interim del Mali, Diocounda Traoré, come riporta Euronews.  Ancora non è stato chiarito il ruolo che avrà il capitano Amadou Sanogo, che il 22 marzo ha preso possesso del Paese con un colpo di stato. Il compito di Traoré sarà quello di formare un governo di unità nazionale, in grado di guidare il Paese alle prossime elezioni, che dovrebbero tenersi tra 40 giorni.


Uno dei problemi maggiori che il governo dovrà affrontare è quello dei separatisti che hanno preso possesso del nord del Paese. Oltre ai tuareg laici del Mnla (Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad), che solo la scorsa settimana hanno dichiarato l’indipendenza del proprio stato, a preoccupare il Paese e la Comunità Internazionale è la possibile infiltrazione di estremisti islamici.


Secondo quanto riporta il Globalist Syndication, la crisi in Mali rischia di peggiorare ulteriormente le trattative per la liberazione di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita il 23 ottobre scorso dai ribelli del Mujao (Movimento per l’Unicità della Jihad nell’Sfrica Occidentale). Uno dei principali interlocutori degli italiani è stato infatti arrestato, in quanto vicino a Amadou Toumani Turè, il presidente deposto con il colpo di stato della giunta militare. Ora sarebbe quindi necessario trovare un nuovo intermediario e interlocutore, in grado di poter trattare con i ribelli per la liberazione della Urru, che comunque sta bene e non sarebbe in pericolo di vita.


Accanto al Mnla, anche i fondamentalisti islamici stanno prendendo possesso del Paese, come dimostra il caso della città di Gao. “Come potete vedere, noi rendiamo grazie a Dio per le azioni degli jihadisti. Da quando sono arrivati le donne sono coperte, non vediamo più delle giovani camminare mezze nude, non c’è più alcol, non c’è più perversione” ha dichiarato un leader religioso, come riporta Euronews. “Gli siamo grati e continuiamo a sostenerli”.
 

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Appena atterrata all'aeroporto di Roma Ciampino, la Urru ha ringraziato lo Stato italiano per il sostegno e ha abbracciato i suoi cari. Prossima tappa del lungo viaggio dal Mali, dove è stata liberata insieme a due cooperanti spagnoli, il suo paese, Samugheo, in provincia di Oristano, pronto a festeggiarla

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