È morto anche Barto, l'amico di Antonio Megalizzi

Sempre più pesante il bilancio dell'attentato di martedì scorso a Strasburgo: è morto Barto Pedro Orent-Niedzielski, 35 anni, detto Bartek, rimasto fino a ieri sera in coma profondo. Era insieme a Megalizzi quando Chekatt ha fatto fuoco, colpendoli alla testa

Foto Facebook / Barto Pedro Orent-Niedzielski

Diventa ancora più pesante il bilancio dell'attentato di martedì scorso a Strasburgo: è morto Barto Pedro Orent-Niedzielski, 35 anni, detto Bartek, rimasto fino a ieri sera in coma profondo. Cherif Chekatt gli aveva puntato la pistola in fronte e aveva fatto fuoco.Le sue condizioni sono apparse sin da subito disperate. La vittima era in compagnia del giornalista italiano Antonio Megalizzi, morto due giorni fa per una ferita simile. A Megalizz ilo legava una passione comune, raccontare ai coetanei con il mezzo radiofonico l'Europa di oggi, e li ha legati per sempre il destino. Sono così  cinque le vittime dell'attacco.

Antonio e Barto Pedro Orent-Niedzielski, semplicemente Bartek per gli amici, erano con Clara Rita Stevanato e Caterina Moser, le due studentesse venete universitarie a Parigi, al mercatino dopo una giornata di lavori all'europarlamento. Erano sotto al ponte del Corbeau quando il killer ha iniziato a sparare sulla folla. Le due giovani donne sono riuscite a fuggire. Invece per Antonio a Bartek, francese di origini polacche, non c'è stato nulla da fare.

Negli scorsi giorni la madre e fratello di Bartek, Jakub, avevano deciso di non dare l'ok allo spegnimento delle macchine e degli strumenti che lo hanno tenuto in vita fino a poche ore fa, per permettere a tutti i suoi amici di salutarlo all’ospedale Hautepierre di Strasburgo. Una fila ininterrotta di persone negli ultimi giorni era al suo capezzale. Bartek è morto intorno alle 18 di domenica. L'annuncio è stato dato su Facebook dal fratello che ha scritto: “Mio fratello Barto Pedro Orent-Niedzielski ci ha appena lasciato, grazie per il vostro amore e per la forza che gli avete dato”.

“Ciao Antonio, eri il migliore di noi”: Megalizzi nelle parole di amici e colleghi 

Antonio Megalizzi, mercoledì o giovedi i funerali

Oggi dovrebbe essere effettuata l'autopsia di Antonio Megalizzi, poi è atteso il nulla osta per il rimpatrio della salma in Italia. I funerali invece saranno celebrati in Duomo dal vescovo di Trento, mons. Lauro Tisi mercoledì o giovedì. 

La scomparsa di Antonio Megalizzi ha lasciato attonita l'intera città di Trento che si interroga sulla brutalità dell’assassinio e "si riconosce nei valori e nelle azioni portate avanti da Antonio nella sua breve vita”, lo scrive il Comune di Trento in una nota. “Per onoralo, nel giorno delle esequie il sindaco proclamerà il lutto cittadino, un’adesione simbolica ma importante per condannare con forza la brutalità e l’inutilità delle azioni terroristiche e ribadire che Trento è una città nell’Europa e protagonista, da sempre, nel costante sostegno all’unità europea. Da sabato le bandire di Palazzo Thun sono a mezz’asta”, conclude la nota.

Così è stato ucciso l'attentatore di Strasburgo

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