Doppio attacco alle moschee, 49 morti: dai terroristi omaggio a Luca Traini

Nuova Zelanda sotto shock, la polizia invita a non condividere in alcun modo il link del video di 17 minuti sulla strage in una delle due moschee di Christchurch girato e postato da Brenton Terrant, 28 anni: nel suo manifesto suprematista un omaggio a Luca Traini

Ansa/Epa/Hunter

Nuova Zelanda sotto shock per il doppio attacco alle moschee della città di Christchurch. E' terrorismo. La premier Ardern parla di "uno dei giorni più bui" per il Paese, che oggi piange le vittime di una violenza estrema e senza precedenti. Colpiti molti migranti e rifugiati. Sono 49 i morti negli attacchi in due moschee, l'ha comunicato il capo della polizia. Decine di feriti sono ricoverati negli ospedali della zona. Il bilancio potrebbe aggravarsi ancora.

"I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno a coloro che sono stati colpiti oggi", ha detto la premier. Negli ospedali della città, secondo fonti sanitarie, sono ricoverate per ferite da arma da fuoco decine di persone. Al momento della sparatoria vi erano diverse centinaia di persone nella moschea di al Noor per la preghiera del venerdì.

Attacchi in due moschee, strage in Nuova Zelanda

La dinamica di ciò che è avvenuto nelle due moschee di Al-Noor e Linwood non è ancora del tutto chiara: la polizia ha comunicato di aver inoltre disinnescato un certo numero di ordigni esplosivi improvvisati trovati all'interno di veicoli parcheggiati nei pressi delle moschee dove si svolte le sparatorie. Tre uomini e una donna sono stati arrestati. Si ritiene che a sparare sia stato un cittadino australiano, Brenton Tarrant, 28 anni: avrebbe scritto un "manifesto" nel quale dichiarava le sue intenzioni e avrebbe rivendicato l'attacco con motivazioni anti-immigrati. Nessuna delle quattro persone arrestate era in ogni caso presente nella lista dei sospetti terroristi della polizia.

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Brenton Tarrant in un frame dal video (Ansa)

"Una telefonata, stanno sparando": il racconto del console italiano

Nuova Zelanda, sulle armi anche il nome di Luca Traini

Sui caricatori delle armi usate per la strage nelle moschee di Christchurch era stato "inciso" anche il nome di Luca Traini, 28enne di Tolentino autore della sparatoria contro gli immigrati avvenuta a Macerata il 3 febbraio del 2018. Vi erano incisi altri nomi tra i quali quello di Alexandre Bissonette, 29enne che nel 2017 uccise sei persone in una moschea di Quebec City.

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Foto allegata a un tweet (ora eliminato) di uno degli attentatori: sulle munizioni c'è anche il nome di Luca Traini

Nuova Zelanda, il manifesto del terrorista Brenton Tarrant

"Io sostengo molti di quelli che hanno preso una posizione contro il genocidio etnico e culturale. Luca Traini, Anders Breivik, Dylan Roof, Anton Lundin Pettersson, Darren Osbourne...". E' quanto si legge nel manifesto che ha pubblicato online Brenton Tarrant, l'estremista di destra che è stato identificato dalla polizia australiana come il responsabile della strage. E' quanto riporta il sito del Guardian. Insieme a Traini, viene citato il terrorista norvegese responsabile degli attentati del luglio 2011 - la bomba ad Oslo e poi l'assalto al raduno dei giovani socialisti ad Utoya- che provocarono la morte di 77 persone. Tarrant rivolge poi il suo omaggio anche a Dylan Roof, il suprematista bianco americano che nel giugno del 2015 ha ucciso 9 persone in una chiesa afroamericana di Charleston e che è stato condannato a morte. Anton Lundin Pettersson nel 2015 attaccò una scuola in Svezia, pugnalando a morte tre persone, rimanendo poi ucciso dagli agenti intervenuti. La polizia svedese stabilì che il 21enne aveva agito per motivazioni razziste, scegliendo una scuola di un quartiere con un'alta percentuale di immigrati. Infine, l'omaggio del terrorista è stato rivolto a Darren Osborne, condannato all'ergastolo in Gran Bretagna per l'attacco alla moschea di Finsbury Park nel giugno del 2017.

"Creare un'atmosfera di paura" ed "incitare alla violenza" contro gli islamici. Questi gli obiettivi che Brenton Tarrant indica nel manifesto che ha pubblicato su Twitter. Nel documento di 74 pagine - che Tarrant, che si ritiene sia originario di Grafton, nel New South Wales, ha intitolato 'The Great Replacement', la grande sostituzione - cita anche un verso di una poesia di Dylan Thomas in cui si parla di "genocidio bianco".

Nuova Zelanda, l'avvocato di Traini: "Lui condannerà questo gesto"

"Luca Traini ha rivisto il suo gesto, lo ha stigmatizzato, e conoscendolo, per come sta vivendo e ripensando a quello che ha fatto, sono certo che condannerà questo gesto". A dirlo all'Adnkronos Giancarlo Giulianelli, avvocato difensore di Luca Traini. "L'accostamento tra la vicenda di Luca Traini e quello che sta accadendo in queste ore in Nuova Zelanda - sottolinea l'avvocato - mi sembra fuori luogo, non vedo un nesso se non il riferimento a un'ideologia di destra".

Attentati Nuova Zelanda: "Colpiti migranti e rifugiati"

"Molte delle persone colpite da questo atto di estrema violenza saranno della nostra comunità di migranti e rifugiati. La Nuova Zelanda è la loro casa, dovrebbero essere al sicuro". E' quanto ha detto premier neozelandese, Jacinda Ardern, commentando gli attacchi alle moschee di Christchurch definendoli "uno straordinario e senza precedenti atto di violenza".

Un testimone, Ahmad al Mahmooud, ha descritto l'assalitore come un uomo bianco, biondo, che indossava un elmetto e giubbotto anti-proiettile ed era armato con un fucile automatico. Subito dopo le sparatorie, la polizia ha messo in stato di allerta tutta la città chiudendo scuole e l'ospedale cittadino che ha annullato tutti gli appuntamenti del pomeriggio, comunicando che nessun paziente o dipendente poteva entrare o uscire dall'edificio.

Attentati alle moschee di Christchurch, è strage (Ansa) (6)

"Sentivo le urla strazianti dei tanti colpiti a morte. Sono rimasto immobile, pregando Dio di essere risparmiato. I killer hanno ucciso alla mia destra e alla mia sinistra. Poi si sono spostati nella stanza dove pregavano le donne e da lì sono arrivate altre urla che non riesco a dimenticare. Siamo fuggiti in massa, coperti di sangue..." racconta all'Afp uno dei sopravvissuti.

L'attacco in diretta Facebook, video di 17 minuti: "Non condividetelo"

La polizia della Nuova Zelanda invita a non condividere il link del video di 17 minuti della strage in in una delle due moschee di Christchurch girato e postato in diretta su Facebook da uno degli assalitori. "Stiamo lavorando perché venga rimosso", ha immediatamente scritto la polizia su Twitter. Il video è stato rimosso pochi minuti più tardi.

Il capo della polizia ha poi lodato "il grande coraggio" degli agenti che hanno arrestato i sospetti fermati a bordo di auto dove erano stati posizionati diversi ordigni esplosivi improvvisati.

La nazionale di cricket si salva per un ritardo

La squadra nazionale di cricket del Bangladesh si è salvata dagli attacchi terroristici grazie ad un ritardo in una conferenza stampa. A quanto riferisce la Bbc, la squadra si stava allenando vicino a una delle due moschee quando i giocatori sono stati avvertiti dell'accaduto e si sono rifugiati in un parco adiacente. Secondo notizie diffuse in Bangladesh, la squadra avrebbe dovuto partecipare alla preghiera del venerdì ma stava aspettando l'arrivo di alcuni giocatori provenienti da una conferenza stampa, che era iniziata in ritardo.

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Commenti (1)

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