Ex segretari alla difesa Usa contro Obama: "Sbagliata la strategia nella crisi siriana"

I due ex funzionari hanno anche espresso scetticismo su un eventuale accordo con Mosca per rimuovere le armi chimiche del regime di Bashar al Assad

Robert Gates e Leon Panetta, ex segretari alla Difesa americana durante i mandati presidenziali di Barack Obama e George W. Bush, hanno criticato il mondo in cui l`amministrazione Obama ha gestito la crisi in Siria. I due ex funzionari hanno anche espresso scetticismo su un eventuale accordo con Mosca per rimuovere le armi chimiche del regime di Bashar al Assad.

Come riporta il New York Times, sia Panetta che Gates hanno inoltre dichiarato che non avrebbero richiesto l`autorizzazione al Congresso per l`uso della forza in Siria. Gates ha sottolineato che l`intenzione di Obama di punire Assad con un intervento militare è stato un errore mentre per Panetta lo sbaglio è stato quello di non attaccare.

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"Credo che far esplodere un po' di roba in un paio di giorni, per sottolineare o corroborare un punto o un principio, non sia una strategia. [...] Se lanciamo un attacco militare, agli occhi di molte persone diventiamo i cattivi al posto di Assad. Iraq, Afghanistan, Libia ci hanno insegnato qualcosa sulle conseguenze non previste una volta lanciata l`azione militare?", ha dichiarato Gates durante un forum alla Southern Methodist University di Dallas, Texas.

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Per Panetta, intervenuto allo stesso convegno, "quando il presidente traccia una linea rossa, la credibilità del Paese dipende dalla coerenza con le sue parole. [...] Giunto a quella conclusione, avrebbe dovuto condurre un`azione limitata [...] per chiarire che rispettiamo la parola data". L`attuale segretario alla Difesa Usa, Chuck Hagel, ha detto che ha "il più grande rispetto" per i suoi predecessori ma che ovviamente non condivide le loro prospettive.

Alla domanda se l`Occidente dovrebbe fidarsi del presidente russo Vladimir Putin, Gates ha risposto: "Mi prendete in giro?" e ha poi auspicato che vengano trovati partner credibili tra l`opposizione siriana e una strategia che individui i criminali di guerra del governo siriano e ponga sanzioni anche finanziarie alla famiglia del presidente Assad.

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Infine, Gates ha ricordato che la richiesta di autorizzazione al Congresso per l`intervento militare è sempre un rischio per il prestigio del presidente: un voto negativo, ha dichiarato l`ex segretario, "indebolirebbe lui, il nostro Paese, agli occhi degli alleati come a quelli degli avversari".

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