Stuprata e uccisa a 15 anni, aveva chiesto aiuto al telefono: “Abbiamo altre chiamate”

Romania sotto shock per l’omicidio della 15enne Alexandra Macesanu. La ragazza, segretata dal suo aguzzino, era riuscita per tre volte a chiamare il numero per le emergenze e a chiedere aiuto ma la polizia è arrivata 19 ore dopo, quando ormai era già stata uccisa

L’omicidio della giovane Alexandra Macesanu sta sconvolgendo la Romania. La ragazza, 15 anni, è stata uccisa e data alle fiamme da un uomo che l’aveva rapita e violentata. Prima di morire, però, era riuscita per tre volte a telefonare al numero d’emergenza per chiedere aiuto. Gli operatori avevano risposto ma i soccorsi erano arrivati soltanto 19 ore dopo, quando ormai Alexandra era già stata uccisa.

L’omicidio di Alexandra Macesanu risale allo scorso 24 luglio e ora è stato diffuso l’audio delle telefonate fatte dalla quindicenne, nelle quali si sente la ragazza chiedere aiuto dicendo di essere stata segregata e violentata e la centralista rispondere in maniera seccata. Nell’audio, diffuso via Youtube sul canale Cristian Tudo Popescu Tv, si sente la 15enne raccontare disperata quello che le era successo e cercare di dare indicazioni su dove si trovasse in quel momento. “Arriviamo tra qualche minuto, ora riattacca. Abbiamo altre chiamate in linea e non possiamo stare al telefono”, le dice l’operatrice. Le ultime parole di Alexandra prima di riagganciare sono: “È arrivato! È arrivato! È arrivato!”. La polizia arriverà, ma appunto soltanto 19 ore quando ormai per la ragazza non c’era più nulla da fare.

Gli agenti hanno arrestato un uomo, un meccanico di 65 anni, accusato di traffico di minori, stupro ed omicidio. In casa sua, oltre ai resti carbonizzati di Alexandra Macesanu sono stati ritrovati anche quelli di un’altra persona, la 18enne Luiza Melencu, scomparsa tre mesi fa. L’uomo, Gheorghe Dinca, è accusato di aver dato un passaggio ad Alexandra e averla portata a Caracal, a est di Bucarest, dove l’ha poi violentata e uccisa.

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Manifestazione davanti al ministero dell'Interno a Bucarest, in Romania, dopo l'omicidio di Alexandra Macesanu (foto Ansa)

L'omicidio di Alexandra Macesanu sconvolge la Romania

L’omicidio di Alexandra e le carenze dimostrate hanno suscitato forti proteste in Romania, che hanno portato alle dimissioni del ministro dell’Interno, Nicolae Moga, a una settimana dal suo insediamento, come pure quelle del capo della polizia e del direttore del servizio telecomunicazioni. La premier Viorila Dancica ha licenziato poi il ministro dell’Instruzione Ecaterina Andronescu dopo che durante una trasmissione tv aveva detto: “Mi hanno insegnato a non salire in macchina di persone che non conosco”. Per la premier si è trattato di un “atteggiamento irresponsabile che non riflette la nostra posizione”.

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