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Proteste anti razziste, incendiato il parlamento di Papua Ovest: governo limita accesso ai social

 

A Manokwari, nella provincia indonesiana di Papua Ovest, il palazzo dell'assemblea legislativa locale è stato incendiato, in una manifestazione dove migliaia di persone hanno accusato le forze di sicurezza di razzismo.

La rabbia dei dimostranti verso le autorità di Jakarta è esplosa dopo l'arresto, nei giorni scorsi, di 43 studenti in relazione a un episodio di vilipendio della bandiera indonesiana. I giovani, 40 ragazzi e tre ragazze, sono stati prelevati ieri in un dormitorio studentesco della città di Surabaya per essere interrogati sull'accaduto e poi rilasciati.

Durante l'interrogatorio, avrebbero subito, secondo fonti di stampa concordanti, minacce e insulti razzisti.

In concomitanza con la festa dell'indipendenza dal dominio olandese, che ricorreva sabato, il filmato di un giovane che gettava la bandiera nazionale in una fogna aveva causato indignazione e proteste. Prima sui social network, poi all'esterno del dormitorio studentesco, dove sembra che l'autore del gesto fosse rientrato dopo i fatti.

Da decenni la regione indonesiana della Nuova Guinea è attraversata da tensioni tra il movimento separatista e le forze di sicurezza indonesiane, più volte accusate di violazioni dei diritti umani.

"Il governo indonesiano ha ristretto l'accesso a internet per 'limitare le bufale'- ha scritto su un social network l'avvocata per i diritti umani Veronica Koman- non ho visto nessuna bufala oggi. Le proteste di oggi sono le piu' grandi da anni".

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