Trump: "Gli Usa resteranno in Afghanistan fino alla vittoria finale"

Dal palco della base militare di Fort Myer, in Virginia, Donald Trump ha annunciato che gli Usa resteranno ancora a lungo in Afghanistan: "Avevo promesso di uscire dalla guerra in Afghanistan, avevo seguito il mio istinto. Ma è diverso quando sei presidente"

Trump a Fort Myer (EPA/MARK WILSON / POOL)

Dal palco della base militare di Fort Myer, in Virginia, Donald Trump ha annunciato che gli Usa resteranno ancora a lungo in Afghanistan: "Avevo promesso di uscire dalla guerra in Afghanistan, avevo seguito il mio istinto. Ma è diverso quando sei presidente, quando sei seduto dietro alla scrivania dell'ufficio ovale. Adesso ho deciso una strategia" per continuare una guerra che deve finire non "in una data stabilita, dando un numero, ma quando saranno raggiunti degli obiettivi", ha continuato il presidente americano iniziando a spiegare quale sarà la nuova strategia degli Stati Uniti in Afghanistan e nel Sud dell'Asia. "Non darò dei numeri sui militari che saranno mandati, né quando saranno mandati. Ci guideranno le condizioni sul terreno. Non faremo così sapere ai nostri avversari i nostri attacchi", ma, ha assicurato Trump in quasi 30 minuti di discorso davanti all'esercito americano, di attacchi ce ne saranno.

Trump, nuovo piano per l'Afghanistan

Il nuovo piano ha poi altre tre punti, anche se, come successo già in altre occasioni, Trump non ha dato dettagli chiari sulle sue decisioni. Come secondo punto, gli Stati Uniti cambieranno strategia con il Pakistan: "Non possiamo stare in silenzio e lasciare che i terroristi continuino a essere liberi in Pakistan". Il presidente ha parlato direttamente al governo del Paese, chiedendo maggior collaborazione in cambio dell'alleanza economica che continua da decenni.

Gli Stati Uniti hanno 8.000 uomini in Afghanistan

Venerdì scorso Donald Trump si era incontrato a Camp David con i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale per discutere di un piano chiaro e comprensivo per l'Afghanistan. Gli Stati Uniti hanno 8.000 uomini in Afghanistan e il Pentagono vorrebbe inviarne altri 4.000 per cercare di fermare l'avanzata dei Talebani: il governo centrale controlla solo il 60% del territorio del Paese. La guerra è iniziata 15 anni fa poco dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 e ha visto avvicendarsi 17 diversi comandanti alla sua guida.

La soddisfazione della Nato

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha accolto con favore la decisione del presidente Usa Donald Trump di inviare più truppe in Afghanistan, aggiungendo che l'alleanza non consentirà che il Paese diventi un rifugio per i terroristi. "Il nostro obiettivo resta l'Afghanistan non torni mai più a essere un rifugio per i terroristi che attaccano i nostri Paesi" ha detto Stoltenberg.

Talebani: "Afghanistan cimitero degli Usa"

I talebani hanno avvertito che l'Afghanistan diventerà il "cimitero" degli Usa dopo che il presidente Donald Trump ha dato il via libera all'invio di nuove truppe nel Paese. "Se l'America non ritira le sue truppe dall' Afghanistan, presto l'Afghanistan diventerà il cimitero di questa superpotenza nel 21esimo secolo" ha affermato il portavoce dei talebani Zabiullah Mujahid.