Sparatoria in Florida, il killer è un ex militare con problemi mentali: "Sentiva le voci"

Lo scorso novembre Esteban Santiago, 26enne nato nel New Jersey, si era recato in un ufficio dell'Fbi in Alaska dicendo agli agenti che un'agenzia d'intelligence americana lo costringeva a guardare i filmati dello Stato Islamico. Il punto sulle indagini

(Credit Image: © Allen Eyestone/The Palm Beach Post via ZUMA Wire)

Il 26enne che ieri ha aperto il fuoco in un aeroporto della Florida uccidendo cinque persone e ferendone otto aveva problemi mentali. Esteban Santiago, questo il nome del ragazzo nato in New Jersey ma cresciuto nel territorio americano di Porto Rico, lo scorso novembre si era recato in un ufficio dell'Fbi ad Anchorage (Alaska, Stato in cui viveva e dove lavorava per una società di sicurezza): il suo intento era dire agli agenti che un'agenzia d'intelligence americana lo stava controllando e che lo forzava a guardare video dello Stato Islamico.

Diceva di sentire delle voci. Dopo avere controllato il suo passato militare senza però trovare indicazioni di una radicalizzazione, l'Fbi chiese alla polizia locale di portarlo in un ospedale per ottenere una valutazione delle sue condizioni mentali; stando al fratello sentito dai media americani, recentemente stava ricevendo trattamenti psicologici. E' ancora troppo presto per concludere che Santiago si sia ispirato all'organizzazione terroristica ma è confermato che su internet abbia cercato materiale ad essa associato.

Proprio per questo l'Fbi continua a indagare senza escludere alcuna ipotesi anche se, stando al dipartimento di Sicurezza nazionale, il suo nome non spunta tra le persone sospettate di terrorismo. Come già emerso ieri, Santiago aveva viaggiato a bordo di un volo (della Delta, non di Air Canada) in arrivo dall'Alaska con scalo in Minnesota. Nel rispetto delle leggi Usa, aveva dichiarato di possedere un'arma e le munizioni (cosa legale a patto che siano conservate in un contenitore rigido e trasportare nel bagaglio da stiva).

Una volta atterrato all'aeroporto internazionale di Fort Lauderdale-Hollywood, si è recato nell'area ritiro bagagli del Terminal 2, ha ritirato la sua valigia, è andato in bagno e ha caricato l'arma da fuoco. Stando ai testimoni, ha iniziato a sparare a caso sulla gente senza pronunciare una parola. Probabilmente esaurite le munizioni, dopo avere corso si è steso a faccia in giù sul pavimento aspettando che le forze dell'ordine (che lo avevano rincorso) arrivassero ad arrestarlo.

Questo spiega perché ieri le autorità avessero detto che nessun agente aveva sparato per catturarlo. Santiago era entrato a far parte della Guardia nazionale di Porto Rico nel dicembre 2007; in questa funzione fu inviato dall'aprile 2010 al febbraio 2011 in Iraq; dopo essere passato alla forza di riserva dell'esercito degli Stati Uniti, nel novembre 2014 si unì alla Guardia nazionale dell'Alaska da cui fui poi dimesso nell'agosto 2016 a causa di una "performance non soddisfacente".

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