giovedì, 17 aprile

La strage di Tolosa irrompe nella campagna presidenziale francese

Tornano i temi della sicurezza e dell'immigrazione che potrebbero favorire Marine Le Pen

Giulia Sabella26 marzo 2012

La strage di Tolosa potrebbe influenzare la popolazione francese alla vigilia delle elezioni presidenziali. La morte di tre bambini e di un rabbino nella scuola ebraica di Ozar Hatora avvenuta per mano di un ragazzo francese di orgine algerina, il 23enne Merah, riporta in primo piano il tema della sicurezza e dell’immigrazione.

Quanto avvenuto il 19 marzo potrebbe far risalire nei sondaggi Marine Le Pen. E’ quanto pensa Florian Phippot, direttore strategico della candidata di estrema destra. Come ha dichiarato un membro del Fronte Nazionale al quotidiano francese Le Monde, «è ancora troppo presto per vedere questo risultato nei sondaggi, ma certamente andrà a nostro vantaggio». «L’affare di Tolosa riporta la campagna su dei temi che io difendo da più di un anno e mezzo» aveva dichiarato la stessa candidata, in visita sabato a Meux (Seine-et-Marne).

Ma la questione della sicurezza é anche diventata un terreno di scontro tra i due candidati principali. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha accusato il socialista François Hollande di non aver mai votato a favore delle leggi anti-terrosismo, e l’esponente del PS, durante un convegno tenutosi ad Ajaccio, ha invece sottolineato come non ci sia bisogno di nuove leggi in materia di sicurezza, bensì di ripensare ai modi con i quali vengono attuate.

Sempre sulla scia di quanto successo il 19 marzo, Sarkozy ha vietato allo sceicco Yusuf al-Qaradawi di entrare nel Paese in occasione del congresso organizzazio dell’Unione delle organizzazione islamiche francesi. Il candidato dell’Ump ha infatti dichiarato che i discorsi del celebre telepredicatore egiziano, emigrato in Qatar e spesso presente sugli schermi di Al Jazeera, «non sono compatibili con l’ideale repubblicano», come riporta la stampa francese. Yusuf al-Qaradawi, 86 anni, sarebbe dovuto arrivare in Francia ad aprile per presenziare al congresso, ma Sarkozy ha dichiarato che «ci sono certe persone che sono state invitate al convegno e che non sono le benvenute sul suolo francese».
 

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