martedì, 02 settembre

Sudan, ragazza condannata alla lapidazione

Intisar Sharif Abdallah è accusata di adulterio. Le associazioni per i diritti umani si stanno mobilitando per salvarla dalla pena di morte, e intanto emergono le prime ombre sul processo

Giulia Sabella 1 giugno 2012

Rischia la lapidazione una ragazza sudanese accusata di adulterio. La sentenza contro Intisar Sharif Abdallah è stata emessa dal tribunale di Ombada, e al momento la giovane è rinchiusa nel carcere di Khartum insieme al figlio di 4 mesi.

Processo sotto accusa - Le associazioni per i diritti umani si stanno mobilitando per salvare la ragazza. Come riporta l'Huffington Post, citando delle fonti della Reuters, sotto accusa vi è anche il modo in cui si è svolto il processo. Intisar infatti non parla l'arabo, lingua usata in tribunale, ma nonostante questo alla giovane non è stato fornito un interprete

I suoi stessi legali hanno espresso la propria preoccupazione. “Ha un disperato bisogno di uno psichiatra perchè si trova in stato di shock anche a causa delle pressioni subite da parte della famiglia e della società” ha dichiarato uno dei due avvocati, che hanno chiesto di mantenere l'anonimato. 

“Questo caso pone il problema di come i giudici stanno interpretando e applicando la legge del Sudan” ha dichiarato Jehanne Henry, ricercatrice e avvocato per l'associazione Human Rights Watch. Nel 2010, anche a seguito del processo di indipendenza del Sudan del Sud, il presidente Omar Hassan al Bashir ha infatto imposto l'adozione della legge islamica.

L'appello di Amnesty - “La sentenza capitale è stata emessa in violazione degli standard internazionali, l'esecuzione violerebbe sia la legge internazionale che quella nazionale” si legge sul sito di Amnesty International, che ha lanciato un appello per salvare Intisar dalla lapidazione. 

(Foto: Corriere della Sera)

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