Migrante espulso si suicida, è bufera sul ministro tedesco Seehofer

Il richiedente asilo, trovato morto in una stanza di albergo, era uno dei 69 afghani rimpatriati dalla Germania questa settimana. I commenti cinici di Seehofer sul volo, avvenuto in coincidenza con il suo 69esimo compleanno, hanno suscitato feroci critiche e polemiche

I ministri Salvini e Seehofer incontrano la stampa dopo l'incontro a Innsbruck EPA/DANIEL KOPATSCH

I partiti di opposizione tedeschi chiedono le dimissioni del ministro dell'Interno Horst Seehofer in seguito al suicidio di un richiedente asilo afgano al quale è stata respinta la domanda.

"Seehofer se ne vada"

"È giunto il momento che Seehofer se ne vada", ha detto Jan Korte del partito di estrema sinistra Die Linke. Sul piede di guerra anche i Verdi. "Lui non ha fallito solo moralmente, semplicemente non ha capito il principio del primo articolo della nostra Costituzione" ha affermato Omid Nouripour, deputato di origine iraniana del partito, citato dal sito web del Die Zeit.

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Il caso

Il richiedente asilo era uno dei 69 afghani rimpatriati dalla Germania questa settimana. I commenti cinici di Seehofer sul volo, avvenuto in coincidenza con il suo 69esimo compleanno, hanno suscitato feroci critiche e polemiche, anche in considerazione del fatto che l'Afghanistan non è considerato un paese sicuro e perché un accordo con Kabul prevedeva che i rimpatri non avvenissero per più di cinquanta persone in contemporanea.

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Dei 69 migranti, 51 sono stati deportati dalla Baviera, lo stato di origine del signor Seehofer. Il suicidio del giovane è stato confermato ieri sera dalle autorità afghane e dall'Organizzazione Internazionale per la Migrazione (Oim).

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Il ministero per i Rifugiati di Kabul ha fatto sapere che il giovane, la cui identità non è stata rivelata, è stato trovato morto nella stanza dell'albergo che gli era stato assegnato dall'Oim, nell'attesa di poter raggiungere la città di origine, Herat.

"Evento profondamente spiacevole"

Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer ha espresso rammarico per la morte: "Si tratta di un evento profondamente spiacevole, e dovremmo affrontarlo in modo corretto e rispettoso", ha detto Seehofer ai giornalisti. Il leader della Csu ha partecipato a una riunione dei ministri degli interni dell'Ue a Innsbruck, in Austria, mentre esponenti dei partiti dell'opposizione tedesca hanno chiesto le sue dimissioni per i commenti irrispettosi fatti sul volo di rimpatrio dei 69 afghani.Osservazioni che, secondo Seehofer, sono state "gonfiate a dismisura".

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Incontro Salvini-Seehofer: "Meno migranti, meno morti"

A Innsbruck si è tenuto un bilaterale tra il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e il collega tedesco Seehofer. "Con la Germania abbiamo obiettivi comuni: memo sbarchi, meno morti, meno immigrati", ha detto il vicepremier, sottolineando che tali obiettivi si raggiungono innanzitutto con il "supporto europeo" per il controllo delle frontiere esterne e "rivedendo le regole delle missioni europee nel Mediterraneo che portano tutti i migranti in Italia".

"Le proposte italiane su migranti diventano proposte europee. Contiamo che finalmente l'Europa torni a difendere i confini e il diritto e alla sicurezza dei 500 milioni di europei". Così il ministro dell'interno, Matteo Salvini, durante la conferenza congiunta con i colleghi austriaco e tedesco a Innsbruck. "Meno migranti, meno sbarchi e meno morti", ha sottolineato Salvini. "Io oggi vedrò anche il collega francese e svizzero - aggiunge - l'obiettivo è far cambiare marcia all'Europa". Dunque "difendere le frontiere esterne, ridurre le partenza, aiutare le autorità libiche" e "finalmente si è iniziato a lavorare seriamente, fino a qualche tempo fa questo tipo di risultato era impensabile. Se si riducono drasticamente le partenza, ci saranno meno arrivi e meno problemi" tra i Paesi chiamati a gestirli. "Contiamo che l'Italia sia aiutata nel suo operato".

"Asse dei volenterosi Italia-Germania-Austria"

Nasce proprio a Innsbruck, da un incontro del ministro dell'Interno Matteo Salvini con i suoi omolghi tedesco e austriaco (Horst Seehofer e Herbert Kickl), l'asse dei "volenterosi" che ha lo scopo di frenare le partenze dei migranti e gli sbarchi in Europa, in modo da far arrivere sul Continente solo chi effettivamente fugge da guerre. Lo hanno annunciato i tre ministri al termine di un vertice che precede quello allargato di Innsbruck, dove si incontreranno tutti i ministri dell'Interno dei Paesi Ue.

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"Sarà una soddisfazione se le proposte italiane potranno diventare europee con una riduzione delle partenze, degli sbarchi, dei morti e dei costi: se il nostro modello diventerà quello europeo per noi sarà motivo d'orgoglio", ha affermato il leader della Lega. "Contiamo - ha aggiunto il vicepremier - che l'Italia sia sostenuta nell'opera di riaccompagnamento di migliaia di clandestini nei loro luoghi di partenza".

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