Parigi, un anno dopo: via ai primi indennizzi per le vittime, 20 persone ancora ricoverate

Il segretario di Stato addetto all'assistenza alle vittime ha fatto il punto della situazione a un anno dagli attentati del 13 novembre. Ci sono anche 600 persone seguite constantemente dagli psicologici. Il Fondo di Garanzia per le vittime di atti terroristici ha ricevuto 2800 richieste di indennizzo e 280 sono già stati totalmente pagati

E' passato un anno ma le immagini atroci delle stragi di Parigi sono ancora sotto gli occhi di tutti. Difficile dimenticare per chi ha vissuto quelle ore terribili seguendo gli avvenimenti sulle televisioni di tutto il mondo o scorrendo freneticamente le bacheche social. Impossibile per chi in quell'inferno ci si è ritrovato in prima persona.

Un anno dopo quel 13 novembre, venti persone risultano ancora ricoverate in ospedale, nove a tempo pieno e 11 in in day hospital. Ma ci sono ancora 600 persone che che devono combattere con i disturbi psicologici derivati da quei traumi e sono seguiti costantemente dai medici. "Quei disturbi sono profondi e talvolta invisibili, ma possono produrre gravi conseguenze in termini di salute", ha spiegato all'AFP Juliette Méadel, il segretario di Stato addetto all'assistenza alle vittime.

vittime parigi ansa-2

All'indomani delle stragi, il governo francese si era impegnato a risarcire finanziariamente le vittime, per indennizzi che vanno da poche migliaia di euro a decine di milioni, e nei giorni scorsi sono arrivati i primi risarcimenti. Secondo Méadel, negli attacchi del 13 novembre ci sono state "1774 vittime dirette". Un totale di 2800 richieste di risarcimenti sono state presentate al Fondo di garanzia per le vittime di atti terroristici e di altri reati (FGTI). "Di quei 2800, il 90 per cento ha ricevuto una prima rata e 280 sono già stati saldati", ha aggiunto.

Ad ottobre le associazioni delle vittime si erano fatte sentire, chiedendo che gli indennizzi fossero stabiliti "caso per caso" e non tramite un tariffario. Méadel aveva replicato che "in Francia non sarà mai messo in discussione il risarcimento integrale del danno". "Ci sono persone che hanno sofferto poco, altre di più, altre ancora qualcosa di più serio. Se sei ferito e perdi una gamba, il danno sarà maggiore per un ciclista che non per un violinista".

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"Sono già stati versati 43,8 milioni di euro, dal 10 al 15 per cento del bilancio totale stimato tra i 300 e i 400 milioni di euro", ha detto Méadel. I criteri presi in considerazione sono il danno fisico o mentale, la perdita di reddito o in alcuni casi la possibilità di non poter in futuro un hobby. Le vittime dovranno essere in grado di presentare prove e ticket sanitari, per evitare il rischio di frodi. 

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