Audi immagina il fuoristrada del futuro: presentato il concept AI:TRAIL quattro

Presentato a Francoforte il concept off-road elettrico a guida autonoma di Livello 4. Design futuristico, scocca multimateriale e quattro motori elettrici per una potenza di 435 CV

Audi presenta in anteprima mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte un prototipo avveniristico di fuoristrada a trazione elettrica.

Audi AI:TRAIL quattro è un’interpretazione futuristica della mobilità sostenibile off-road. Grazie all’unveiling di AI:TRAIL quattro, la Casa dei quattro anelli completa la gamma dei prototipi elettrici Audi AI. Aicon, AI:ME, AI:RACE e AI:TRAIL saranno per la prima volta esposte insieme durante lo IAA 2019 presso lo stand Audi all’interno del padiglione 3. Audi AI:TRAIL quattro coniuga eccellenti performance off-road e guida autonoma di Livello 4. L’abitacolo, caratterizzato da superfici vetrate eccezionalmente estese, può contare su di una visibilità impareggiabile.

La capacità della batteria garantisce una generosa autonomia anche in assenza di una rete di ricarica capillare. Trail è il termine inglese che identifica il sentiero, la traccia fuoristrada, ed evoca il concetto d’esplorazione nella natura. Per questo, a bordo della concept Audi AI:TRAIL quattro, non sono presenti schermi per seguire serie TV in streaming o partecipare a videoconferenze, bensì sono previste superfici vetrate estese che rendono possibile un’esperienza immersiva nell’ambiente circostante. Marc Lichte, Responsabile Design Audi, descrive così l’inedito prototipo: “Con AI:TRAIL sveliamo una concept off-road a trazione elettrica ed emissioni zero, ideata per un’innovativa esperienza di guida fuoristrada. Coerente con questa visione è la scelta di un corpo carrozzeria monolitico dominato dalle superfici vetrate, così da dare vita a una relazione diretta con l’esterno”.

Audi AI: TRAIL quattro (09/2019)

Gamma AI: le avveniristiche concept Audi

AI:TRAIL quattro completa la gamma delle avveniristiche concept a trazione elettrica dei quattro anelli. Una famiglia nata nel 2017 – proprio al Salone di Francoforte – con Audi Aicon, show car concepita per la guida totalmente autonoma e per le lunghe percorrenze. Successivamente, nel 2018 a Pebble Beach, ha debuttato una monoposto a zero emissioni destinata ai circuiti di gara: Audi PB18 e-tron. Vettura che, in occasione dello IAA 2019, è stata ribattezzata AI:RACE, così da sottolinearne ilDNA sportivo e l’appartenenza alla famiglia delle concept AI. Terza della serie, Audi AI:ME, presentata al Salone di Shanghai 2019, è una city car a guida autonoma dedicata alle megalopoli. Consente ai passeggeri di non doversi preoccupare del traffico urbano, garantendo massima connessione con il mondo circostante e proponendo un’ampia gamma di soluzioni d’infotainment per trascorrere il tempo in modo utile e rilassante. Con AI:TRAIL quattro, Audi estende lo spettro d’utilizzo della propria gamma di concept al mondo off-road. L’auto è dotata di quattro motori elettrici, di molteplici sistemi di guida assistita e automatizzata oltre che della trazione integrale quattro. Ad accomunare Aicon, AI:ME, AI:RACE e AI:TRAIL non sono solo i sistemi propulsivi a zero emissioni e le linee futuristiche, ma anche la marcata specializzazione. Gli avveniristici veicoli Audi non sono chiamati a scendere a compromessi, bensì nascono per destinazioni d’uso specifiche. In futuro, in basealle proprie esigenze e ai propri gusti, i Clienti potranno accedere a queste vetture attingendo a un 2vero e proprio pool di auto on demand e noleggiando il veicolo per un determinato periodo di tempo.

Quest’inedito approccio alla mobilità non implicherà alcuna rinuncia in termini di personalizzazione. Sin dall’attivazione del noleggio, sarà possibile configurare il veicolo tenendo conto dei gusti e delle preferenze dell’utente. Colori, allestimenti e dotazioni tecniche potranno essere opzionati online mediante app oppure richiamando i dati noti del conducente memorizzati nel sistema myAudi, porta d’accesso all’ecosistema digitale della Casa dei quattro anelli. Sin dal primo accesso all’abitacolo, il Cliente troverà così ad attenderlo la temperatura preferita, la corretta regolazione dei sedili e la libreria musicale personale.

Audi AI: TRAIL quattro (09/2019)

Design One-Box e scocca multimateriale

AI:TRAIL quattro è lunga 4,15 metri, larga 2,15 metri e alta 1,67 metri. I cerchi da 22 pollici, gli pneumatici XXL, l’altezza minima da terra di 34 cm e la capacità di guado di oltre 50 cm lasciano presagire l’elevato potenziale off-road della vettura. La generosa luce dal suolo scongiura contatti indesiderati tra terreno e batteria integrata nel pianale. L’abitacolo si presenta come un ampio spazio vetrato poligonale, in grado di ospitare quattro passeggeri. A sottolineare lo stretto legame con le concept Aicon e AI:ME è il caratteristico spigolo rivolto verso l’esterno che “spezza” i cristalli laterali. Un tratto ideale che si estende tanto versol’avantreno quanto verso il retrotreno, avvolgendo come una linea di cintura l’intera carrozzeria e dando vita a un corpo monolitico. Questo design avveniristico, definito One-Box, diventerà lo standardper la futura epoca della mobilità elettrica, nella quale non sarà necessario prevedere alcuno spazio per motori termici e serbatoi del carburante. La leggerezza e la rigidità della struttura sono requisiti tecnici imprescindibili per un fuoristrada. Per questo, la scocca di Audi AI:TRAIL quattro è realizzata in un mix di materiali hi-tech: acciaio, alluminio, Kevlar e fibra di carbonio. Nonostante la batteria ad alte prestazioni, il peso è contenuto in 1.750 kg. Il design di Audi AI:TRAIL quattro abbina creatività e funzionalità. L’estensione e la conformazione dei cristalli laterali, ad esempio, garantiscono ai passeggeri una superiore abitabilità all’altezza dellespalle e dei gomiti così come una visuale eccezionale, estesa fino al pianale. I designer Audi hanno voluto regalare agli occupanti dell’abitacolo un nitido contatto visivo con l’ambiente circostante, eliminando la separazione tra veicolo e mondo esterno. Durante la marcia, lo sguardo non si concentra esclusivamente sul percorso, bensì è libero di spaziare. Il relax e la tranquillità sono inclusi nelladotazione di serie della concept dei quattro anelli.

Gonfiaggio adattivo degli pneumatici

I cristalli avvolgono interamente la vettura, analogamente al cockpit di un elicottero. Persino il single frame è vetrato, così che i passeggeri beneficino di una visuale ottimale sulla carreggiata. Oltre chedelle fiancate e del frontale, le superfici vetrate sono protagoniste del tetto: è possibile ammirare il cielo dallo spigolo superiore del parabrezza sino allo spoiler posteriore. Analogamente al portellone, anche il parabrezza può essere aperto completamente, consentendo l’accesso a superfici di carico corredate di cinghie di fissaggio per il bagaglio. Al retrotreno, integrato nel paraurti, è disponibile un vano per ospitare oggetti imbrattati o bagnati come scarponi, attrezzature da arrampicata e indumenti. Le portiere prevedono un’apertura “ad armadio”, mentre le minigonne fungono da pedane estraibili, così da agevolare il carico e lo scarico del portapacchi. Anziché i classici passaruota, sono previstisemplici paraspruzzi orizzontali sopra le ruote. Questa soluzione rende possibile osservare, anche dall’abitacolo, il lavoro delle sospensioni durante la marcia. Lo schematismo delle sospensioni tipo McPherson vede gli ammortizzatori regolabili abbinati alle molle elicoidali, mentre gli pneumatici, dal design tutt’altro che convenzionale, da un lato contribuiscono per 60 mm alla generosa luce da terra della vettura, dall’altro si avvalgono della regolazione adattiva del gonfiaggio. Appositi sensori ottici, in sinergia con il controllo elettronico della stabilità (ESC), rilevano le condizioni del fondo stradale e regolano automaticamente la pressione delle coperture. Su di un fondo sabbioso, ad esempio, la riduzione del gonfiaggio favorisce la trazione, mentre su strada l’aumento della pressione favorisce la stabilità.

Audi AI: TRAIL quattro (09/2019)

Interni minimalisti, sedili posteriori ad amaca

L’abitacolo di Audi AI:TRAIL quattro è ordinato e spazioso, con pochi elementi di comando visibili. I sedili anteriori si avvalgono di sottili schienali a guscio e di cinture di sicurezza a quattro punti. Nella parte superiore dell’abitacolo dominano le tonalità chiare. L’interazione tra vettura e conducente è caratterizzata da una radicale semplificazione rispetto allo standard odierno, essendo affidata unicamente alla pedaliera, alla cloche che sostituisce il volante tradizionale e allo smartphone fissato lungo il piantone dello sterzo. Device portatile che, nello specifico, funge sia da display sia da centrale di comando delle funzioni vettura e della navigazione. Superfici grigie e tonalità della terra sottolineano il legame degli interni con la natura circostante. Una percezione rafforzata a livello tattile: a superfici ruvide e granulari si affiancano il morbido feltro con cui è rivestito il bagagliaio e molteplici materiali riciclati. I tappetini, ad esempio, sono in lana rigenerata e pelle riciclata. Materiali in entrambi i casi sostenibili e duraturi, con un’eccellente propensione a smorzare vibrazioni e risonanze. Tra i sedili e alla base del parabrezza trovano posto alcuni scomparti portaoggetti: cinghie di fissaggio assicurano i bagagli, che possono essere caricati anche dall’esterno grazie al parabrezza apribile verso l’alto, mentre riavvolgitori a cinghia garantiscono il corretto tensionamento delle cinture di sicurezza. La fila posteriore è caratterizzata da un’innovazione: i due sedili, progettati come amache, possono essere rimossi dall’abitacolo e utilizzati all’aperto. Forti di una struttura tubolare e di pannelli in tessuto a sostegno delle sedute, invitano al relax in ogni momento del viaggio.

Audi AI: TRAIL quattro (09/2019)

Illuminazione futuristica mediante droni

Amovibili, multifunzionali e tutt’altro che convenzionali: le fonti luminose di AI:TRAIL quattro portano il concetto d’illuminazione su di un nuovo, futuristico, livello. Alla base dei montanti anteriori sono collocati dei punti luce attivi tanto verso l’interno dell’abitacolo quanto verso l’esterno. Tali elementi, a LED, permettono di adattare l’intensità del fascio luminoso al pari dello spot posteriore a tutta larghezza, fruibile sia come luce per il vano bagagli sia come indicatore di direzione laterale. Cinque droni triangolari, privi di rotore e azionati elettricamente, sostituiscono i convenzionali fari abbaglianti e anabbaglianti. Corredati di punti luce a LED Matrix, sono in grado di atterrare sul portapacchi o direttamente sul tetto del veicolo. Possono agganciarsi autonomamente a specifici slot per la ricarica induttiva. Denominati Audi Light Pathfinder, i droni appannaggio di AI:TRAIL quattro funzionano similmente ai ventilatori senza pale. Realizzati in materiale ultra leggero, sono in grado di volare dinanzi alla concept dei quattro anelli illuminando il percorso e sostituendosi ai classici fari. Le telecamere a bordo possono produrre immagini video trasmesse mediante wi-fi sul display di fronte al conducente. I Pathfinder divengono così veri e propri occhi volanti. Quando AI:TRAIL quattro è ferma, dalla posizione sul tetto i droni possono illuminare i dintorni, ad esempio per un picnic accanto alla vettura. Se i passeggeri preferiscono restare all’interno del veicolo, sono in grado d’illuminare l’abitacolo attraverso il tetto panoramico. I droni, coordinati in modo completamente automatizzato da AI:TRAIL quattro, volano solitamente in coppia. Se necessario, sono in grado di operare in gruppi composti da un massimo di cinque elementi così da garantire una superiore potenza luminosa e ampliare la superficie illuminata. I passeggeri possono gestirli facilmente, in base alle proprie preferenze, grazie a un’app per smartphone. Non meno rivoluzionaria l’Audi Light Companion, fonte luminosa multifunzionale simile a una torcia tascabile. Vincolata magneticamente ai lati dei sedili, funge da luce ambiente. Uscendo dall’abitacolodi AI:TRAIL quattro, Light Companion può essere portata con sé. Tre supporti integrati permettono di fissarla al suolo e farne una luce da campeggio o d’emergenza, mentre le telecamere in dotazione 4consentono di esplorare il percorso, riprendere immagini e pubblicare video direttamente sui social network. Grazie all’interazione con la navigazione di AI:TRAIL quattro, Light Companion è in grado di proiettare sulla strumentazione segnali di direzione o testi informativi, aiutando l’utente a orientarsi.

Audi AI, intelligenza artificiale e machine learning

La famiglia di veicoli che beneficiano della massima espressione dell’intelligenza artificiale dei quattro anelli si amplia con il debutto di AI:TRAIL quattro. Audi AI è la sigla di due lettere con la quale Audi identifica un intero cluster d’innovative tecnologie nel campo della mobilità, ovvero una serie di sistemi elettronici che riducono il livello di stress del conducente, portando in dote nuove possibilità d’utilizzo del tempo trascorso in auto. A tale scopo, Audi AI si avvale di soluzioni ascrivibili all’apprendimento automatico (machine learning). Audi AI combina l’intelligenza artificiale, che rendepossibile la guida autonoma, e l’intelligenza d’interazione, grazie alla quale l’auto diventa un vero e proprio “partner” dei passeggeri. I sistemi Audi AI agiscono in modo adattivo e predittivo, proattivo e personalizzato. Grazie ad Audi AI, le vetture del futuro garantiranno un’esperienza di guida “intelligente”, con interazioni empatiche infunzione dell’ambiente circostante e delle preferenze degli utilizzatori.

Audi AI: TRAIL quattro (09/2019)

Guida autonoma su strada, assistenza alla guida fuoristrada

Ciò che da tempo si è affermato nei campi del trasporto ferroviario e dell’aviazione, ora è prossimo arivoluzionare la mobilità veicolare: ovvero viaggiare in modalità totalmente automatizzata. Audi AI:TRAIL quattro, nello specifico, è progettata per la guida autonoma di Livello 4. Il Livello 4 è il secondo step più elevato nella scala internazionale d’automazione. I sistemi di questa categoria non necessitano di alcuna assistenza da parte del conducente. Tuttavia, il ricorso al Livello 4 è limitato a determinate aree, ad esempio autostrade o zone urbane con infrastrutture idonee. In questi frangenti il conducente può affidare interamente la gestione del veicolo al sistema, riassumendone il controllo non appena l’auto esca dall’area preposta alla guida autonoma. Ragione per la quale Audi AI:TRAIL quattro è dotata dei tradizionali elementi di guida, ossia volante e pedaliera, indispensabili anche per affrontare i percorsi off-road. Sebbene le rotte lontano dall’asfalto siano ampiamente rilevate dalla cartografia digitale, il fatto che le superfici siano mutevoli rende ardua la rinuncia agli interventi e alla supervisione del conducente. Solo in casi eccezionali e a velocità ridotta è possibile fruire su strade sterrate della guida autonoma di Livello 3. Livello che, diversamente dallo step superiore, permette al guidatore di riprendere il controllo in pochi istanti. In ogni caso, i sistemi di assistenza alla guida non abbandonano il conducente di AI:TRAIL quattro nemmeno lungo i percorsi fuoristrada. Al raffinato controllo della stabilità e della trazione si affiancano molteplici tecnologie che, in funzione delle informazioni rilevate da sensori, telecamere, radar e laser, scongiurano le collisioni mediante interventi mirati su sterzo e freni. L’elettronica supporta il conducente anche nella gestione delle situazioni limite, ad esempio quando la vettura è fortemente inclinata o affronta pendenze proibitive. All’occorrenza, i sistemi segnalano il superamento delle soglie critiche e invitano il guidatore a una serie di manovre correttive, a vantaggio della sicurezza e della riduzione dello stress. Frangenti nei quali l’automazione della vettura si riduce al Livello 2, richiedendo l’attenzione continua del conducente.

Quattro motori elettrici, sino a 500 chilometri di autonomia

Audi AI:TRAIL quattro non è stata concepita con l’obiettivo di ottenere accelerazioni brucianti o velocità mozzafiato. La concept dei quattro anelli nasce piuttosto per l’utilizzo in aree prive d’infrastrutture di ricarica. L’autonomia dell’auto diviene pertanto un parametro fondamentale, al punto che AI:TRAIL quattro può percorrere sino a 500 chilometri a ogni ricarica – secondo lo standard WLTP – su strada o in presenza di facili sterrati. Nel fuoristrada più impegnato, dove le perdite d’aderenza sono frequenti, la batteria agli ioni di litio consente comunque di percorrere oltre 250 km. La velocità massima di AI:TRAIL quattro è autolimitata a 130 km/h. Un valore contenuto, a vantaggio dell’autonomia. Quanto al powertrain, la concept Audi si avvale di quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota, che evolvono ulteriormente la trazione integrale elettrica quattro, portata al debuttoda Audi e-tron, prima vettura integralmente elettrica del Brand di Ingolstadt. Analogamente a e-tron, non sono necessari alberi di trasmissione o blocchi dei differenziali meccanici, a vantaggio tanto dell’efficienza quanto della leggerezza. Le perdite di grip da parte dei singoli pneumatici sono scongiurate, o permesse qualora ciò favorisca la mobilità in presenza di fondi a ridotta aderenza, dalle elettroniche di potenza che regolano il flusso d’energia ai motori elettrici. Complessivamente, la vettura può contare su di una potenza massima di 435 CV e una coppia di 1.000 Nm.

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