Anas, le aree di servizio saranno isole ecologiche

Sosta per la ricarica veloce delle auto elettriche e riciclo gli oli esausti nei tratti autostradali

Al via il progetto per l’installazione delle colonnine elettriche, nelle aree di servizio delle autostrade gestite da Anas: è partita la pubblicazione dei bandi di gara per le concessioni. Qui gli automobilisti potranno fare il pieno alle loro auto in poco più di mezz'ora. E vivere una nuova dimensione della sosta.

Le prime autostrade del bando

Le autostrade da cui parte il progetto di ANAS sono l'A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, l'A19 ‘Palermo-Catania’, l'A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’ e l'A91 ‘autostrada Roma-Aeroporto Fiumicino’. Quest'ultime pronte a completare un percorso che rientra nell’ambito del “Piano di razionalizzazione della rete delle aree di servizio autostradali” avviato già due anni fa. Attualmente, il servizio di ricarica è disponibile infatti soltanto presso l’area di servizio di Selva Candida Esterna del Grande Raccordo Anulare di Roma: un'arteria tra le più trafficate d’Italia, con picchi di 168.000 vetture al giorno, che necessiterebbe di più infrastrutture.

Colonnine di ricarica "fast"

I bandi per il servizio “Oil” prevedono che concessionari forniscano il servizio di ricarica elettrica veloce con erogazione su colonnine di tipo “multi-standard” in grado di combinare gli standard industriali e le tecnologie di ricarica di potenza elevata: per le auto di oggi e di domani. Non solo. Le stazioni di ricarica saranno dotate, secondo programmi, di modem per la connessione a software di gestione, e piattaforme di pagamento rendendo le stazioni di ricarica affidabili, sicure, economiche. Massimo Simonini , amministratore delegato di Anas afferma: “Il progetto conferma l’impegno di Anas per lo sviluppo del Piano nazionale per la mobilità elettrica e sostenibile e contribuisce al piano di riduzione delle emissioni di polveri sottili, previsto dalla normativa europea, con ricadute significative in termini di miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto nei grandi centri urbani”.

Isole ecologiche

Claudio Andrea Gemme, presidente di Anas aggiunge:“Questo progetto testimonia la crescente attenzione che Anas rivolge all’ambiente e alla sostenibilità, in linea con le più avanzate normative in materia, e si unisce a un’altra iniziativa: la presenza all’interno delle aree di servizio di isole ecologiche per gli oli esausti". Infatti, nell’ambito delle nuove procedure di affidamento delle concessioni per le ‘Aree di Servizio carburanti’ sono valorizzate le offerte degli operatori maggiormente orientati all’adozione di politiche gestionali innovative in materia ambientale: i rifiuti prodotti nelle nuove aree di servizio confluiranno in un’isola ecologica che comprenderà, oltre ai cassoni per stoccaggi differenziati, anche serbatoi dedicati alla raccolta degli oli esausti.

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