Niki Lauda: condizioni stabili ma dopo il trapianto dovrà cambiare vita

L'ex pilota, 69 anni, ha subito un trapianto di polmone: dopo essere stato in pericolo di vita le sue condizioni sono stabili. Sopravviverà ma dovrà cambiare vita

Niki Lauda / foto © ANSA

Negli ultimi giorni le condizioni di salute di Niki Lauda hanno destato grande preoccupazione. L'ex pilota Ferrari e McLaren si trova ancora sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale AKH di Vienna, in seguito a un trapianto di polmone. Il tre volte campione del mondo di Formula 1 nei giorni successivi alla delicata operazione ha visto peggiorare le sue condizioni - definitite addirittura "gravissime" - ma ora a detta dei medici il suo quadro è stabile. 

Lauda è stato fortunato ad essere operato in una delle strutture più all'avanguardia per quanto riguarda questa particolare tipologia di intervento. L'asso del volante austriaco, tuttavia, non è nuovo a situazioni in cui la sua vita è stata fortemente in pericolo.

Il terribile incidente del 1976

La sua carriera al volante è stata costellata di incidenti più o meno gravi. Il più serio si verificò certamente il 1º agosto 1976 al Gran Premio di Germania, sul pericoloso circuito del Nürburgring. La collisione gli lasciò gravi danni fisici e il volto ancor oggi sfigurato. Dopo aver perso il controllo della propria vettura, Lauda finì contro una roccia a lato del circuito, terminando la carambola in mezzo alla pista. Nell'urto perse anche il casco. La monoposto prese fuoco a causa della benzina e l'austriaco rimase intrappolato nella vettura in fiamme. Soltanto l'intervento di alcuni colleghi accorsi in suo soccorso riuscì a liberarlo. 

I due trapianti di rene

Lauda riuscì a salvarsi ma le sue condizioni rimasero molto critiche nei giorni seguenti: oltre alle gravi ustioni subìte all'orecchio e alla parte destra del cranio, il pilota aveva inalato i velenosi fumi della benzina penetrati nei polmoni e nel sangue. Niki si riprese, continuando a gareggiare fino al 1985, ma gli strascichi di quell'incidente, con grande probabilità ebbero delle ripercussioni sulla sua salute. Nel 1997 il fratello Florian gli donò un rene ma le complicazioni resero necessario un secondo trapianto nel 2008. Questa volta la donatrice fu la seconda moglie Birgit Wetzinger. 

La sua vita non sarà più la stessa

Sempre contraddistinto da una sorta di iperattività e dalla passione per il business, oltre ad essere rimasto nel circus della F1 anche da dirigente, Lauda ha fondato ben due compagnie aeree (una mentre era ancora in attività). Oggi il 'computer', come lo avevano soprannominato per la sua freddezza al volante e negli affari, ha 69 anni e i medici dell'ospedale austriaco sono stati chiari: l'ex pilota ha buone possibilità di riprendersi poiché il tasso di sopravvivenza per i primi cinque anni post trapianto è del 70%. "I prossimi giorni saranno decisivi per capire se i polmoni saranno accettati dal suo organismo“ – si legge sul portale austriaco oe24.at – “Ad ogni modo, dopo questa operazione Lauda dovrà modificare il suo attuale stile di vita. I pazienti sottoposti a trapianto devono vivere con fino a 50 farmaci al giorno, farsi controllare permanentemente per il rigetto ed evitare qualsiasi contagio”.

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