Targhe straniere, fatta la legge trovato l'inganno (mentre fioccano le prime maxi multe)

Condivisione dopo condivisione si diffondono su whatsapp le istruzioni per aggirare le nuove norme entrate in vigore con il decreto sicurezza che prevedono una stretta sull'esterovestizione dei veicoli che circolano in Italia

Controlli della Guardia di Finanza

Per anni sono sfuggiti alle multe e hanno risparmiato su bollo auto e assicurazione circolando in Italia a bordo di automobili con targa straniera, ora una norma contenuta nel decreto sicurezza impone una stretta ad una situazione che aveva visto moltiplicare i furbetti, che tuttavia non hanno perso tempo per trovare un escamotage.

Se infatti la nuova normativa vieta agli stranieri residenti in Italia da più di 60 giorni di circolare con una targa straniera, gira su Whatsapp una scappatoia che sfrutta "un buco" della nuova legge sulle targhe straniere. Un codicillo della normativa permette di utilizzare un'autovettura con targa estera senza limiti di tempo ai dipendenti di società con sede all'estero che si trovano in Italia per ragioni di lavoro.

Come riporta il Sole 24 ore l'offerta che gira su whatsapp promette un contratto di comodato d'uso di un anno

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Targa straniera, quando scatta la multa

Ma facciamo un passo indietro leggendo cosa prescrive il decreto sicurezza (Dl 113/2018) convertito in legge dopo il passaggio parlamentare. La nuova norma si applica in modo apparentemente semplice: fermato un veicolo con targa straniera, le forze dell'ordine devono verificare che il guidatore risieda o meno in Italia da più di 60 giorni e se salvo i casi di esenzione (leasing o noleggio a lungo termine in corso con società non italiane o comodato di un’impresa estera a un suo dipendente o collaboratore residente in Italia) scattano le sanzioni

Targhe straniere: multa e ritiro della carta di circolazione

A una settimana dall'entrata in vigore i Carabinieri della Stazione di Martellago hanno multato e confiscato il veicolo a un cittadino di origine rumena e ad una moldava. Qualche giorno fa era incappato nelle nuove regole un altro rumeno residente a Ravenna, che ha saldato immediatamente in contanti la multa da 712 euro. A questa si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo e l'obbligo di reimmatricolazione in Italia entro 180 giorni.

Stretta sull’esterovestizione dei veicoli 

Ma non sono solo stranieri a cadere vittima dei controlli: due cittadini crotonesi sono stati sorpresi dai controlli dei Finanzieri alla guida di veicoli immatricolati all'estero: dai controlli delle Fiamme Gialle è subito emerso come i conducenti, pur avendo importato da tempo i loro veicoli in Italia, continuassero a mantenere la targa straniera.

Parimenti a Firenze un italiano (da sempre residente in Italia) ha dovuto pagare direttamente nelle mani degli agenti un verbale di 498,40 euro (ovvero l'importo ridotto del 30%). Contestualmente gli è stata ritirata la carta di circolazione di un veicolo che l'uomo aveva lasciato per lo più in divieto di sosta. Se nei prossimi 180 giorni il veicolo non verrà reimmatricolato o portato fuori dal territorio italiano verrà confiscato.

Targhe auto, la novità nel decreto sicurezza

Val bene ricordarlo: le recenti normative vietano espressamente a chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni di circolare con veicoli immatricolati all'estero, nonché che un veicolo immatricolato all'estero possa circolare in Italia oltre a un anno dal suo ingresso nel paese.

Applicando le nuove disposizioni, oltre al pagamento della sanzione pecuniaria di 712 euro è previsto anche il fermo amministrativo dei veicoli.

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