Imprese: Syngenta, progetto Valelapena premiato all'Ethical Food Design

Con la menzione d’onore


Cuneo, 10 lug. (Labitalia) - Il progetto di agricoltura sociale Valelapena, nato grazie alla collaborazione ministero della Giustizia, la casa di reclusione d’Alba, l'Istituto Umberto I-scuola enologica di Alba, il Comune di Alba (Cuneo) e Syngenta, azienda leader a livello globale in agricoltura, ha ricevuto oggi la menzione d’onore alla prima edizione dell’Ethical food design. La giuria del premio, con la menzione, ha voluto riconoscere al progetto "la sua capacità di valorizzare l'agricoltura quale via per il riscatto sociale e l'impegno infuso nel contribuire al recupero sociale di categorie svantaggiate, volto al reintegro in società di persone impegnate in un percorso di riabilitazione attraverso il lavoro e la cultura del vino e della terra". L’Ethical food design, nato dall’incontro tra l’associazione culturale Plana e Aida partners con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un futuro etico per il mondo del food ha premiato le aziende del settore alimentare che, per principi, servizi, filiere e produzioni di prodotti, hanno vocazione e attenzione all’etica.


Tra le aziende premiate, spicca quindi il progetto Valelapena, che dal 2006 coinvolge ogni anno un gruppo di detenuti del carcere di Alba, in una terra vocata alla produzione vitivinicola, in attività di formazione specifica e nella cura del vigneto interno al carcere, così come nella produzione dell’omonimo vino con l’obiettivo di contribuire alla loro riabilitazione sociale e professionale, fornendo loro le competenze e l’esperienza necessarie per trovare impiego presso le aziende del territorio, una volta scontata la pena. Ha ritirato la menzione d’onore Vincenzo Merante, External communications & partnership manager di Syngenta Italia: "Sono orgoglioso di ritirare questo riconoscimento che dedico ai detenuti del carcere d’Alba e a tutte le persone che in questi anni hanno collaborato al progetto".


"In Syngenta - ha affermato - crediamo fortemente nel ruolo educativo dell’agricoltura e nella sua importanza per la nostra economia e per il nostro tessuto sociale per questo siamo convinti che questa esperienza possa rappresentare una concreta occasione di riscatto per chi ha perso temporaneamente la rotta e rischia di restare ai limiti della società. E' proprio il proposito di contribuire a questa riscoperta di una socialità dimenticata che ci ha spinto a sposare il progetto Valelapena fin dalla sua nascita e in tutte le sue tappe".


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