Alimenti: il medico, 'tassa su prodotti non salutari strada giusta'

Lenzi (Health City Institute), 'contro diabete e obesità agire subito finanziando università e ricerca'

Alimenti: il medico, 'tassa su prodotti non salutari strada giusta'

Milano, 23 set. (AdnKronos Salute) - "Agire con imposizioni fiscali su alcune fonti" di diabete e obesità nei giovani, quali "alimenti come le merendine e le bevande zuccherate non salutari", è "di certo una strada giusta e un buon inizio per coniugare una forte indicazione verso stili di vita corretti e ottenere risorse per ricerca, salute e ambiente: argomenti che si coniugano per salvaguardare i nostri giovani, il nostro domani". Così Andrea Lenzi, presidente di Health City Institute e della Fondazione per la ricerca in endocrinologia, Onlus della Società italiana di endocrinologia.


L'esperto si inserisce nel dibattito acceso dall'orientamento del Governo sul tema, espresso dal titolare del Miur, Lorenzo Fioramonti, nelle sue dichiarazioni programmatiche e in queste ore dallo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Un orientamento "in linea con molti altri Paesi europei come la Francia o la Svezia", osserva il medico.


Secondo Lenzi, di fronte a emergenze sanitarie strettamente associate agli stili di vita, "si rende necessario agire tempestivamente, con misure che sostengano la ricerca scientifica da un lato e l'educazione e il cambiamento culturale dall'altro, a vantaggio della salute e dell'ambiente. In questi giorni si è aperto nel nostro Paese un forte dibattito su questi temi di grande attualità e sul modo per reperire fondi per far fronte a questi bisogni", e discutere è un punto di partenza per valutare interventi concreti.


"L'allarme - ricorda Lenzi - è stato lanciato anche dagli esperti in occasione del Congresso europeo di diabetologia conclusosi nel weekend a Barcellona: il rischio della comparsa anticipata del diabete di tipo 2 nei giovani, condizione una volta tipica dei nonni, merita attenzione e interventi puntuali e rapidi, anche nel nostro Paese. Da anni, infatti, vediamo avanzare il diabete urbano nelle nostre città e nelle periferie delle metropoli".


"I dati scientifici ed epidemiologici più aggiornati, che vedono in tutto il mondo crescere malattie come il diabete e l'obesità nelle fasce d'età giovanili - prosegue l'endocrinologo - fotografano un effetto dei cambiamenti del nostro mondo che non sono solo climatici, ma anche di comportamento sociale e di stile di vita. Dati americani dicono come negli under 30 il diabete progredisca di oltre il 2% annuo e si prevede il quadruplicamento dei malati entro il 2050. Un recente studio di 'The Lancet' riporta come nel mondo su circa 2 miliardi di adolescenti, uno su 5, sia in sovrappeso oppure obeso, con una crescita del 120% dal 1990 al 2016".


"Purtroppo questi trend negativi, pur se con minore enfasi, riguardano anche l'Italia - ammonisce Lenzi - Ad esempio, il primo report 'Italian Barometer Obesity' dell'Ibdo pubblicato quest'anno stima ci siano circa 1,7 milioni i bambini e gli adolescenti in eccesso di peso, cioè il 24,2% della popolazione di 6-17 anni. Come presidente di Health City Institute e medico e ricercatore in endocrinologia - conclude l'esperto - non posso non sottolineare come ciò comporti rischi per la salute della popolazione, ma anche costi insostenibili per sistemi sanitari come il nostro, già oggi sotto pressione".


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