Alimenti: succhi di frutta accorciano la vita? Il punto su Dottoremaeveroche

Alimenti: succhi di frutta accorciano la vita? Il punto su Dottoremaeveroche

Roma, 3 mag. (AdnKronos Salute) - Bere succhi di frutta accorcia la vita? "Che consumare zucchero non faccia bene alla salute è cosa nota. Che l'abitudine di bere bevande zuccherate non sia consigliabile è altrettanto risaputo. Ma che anche i succhi di frutta al 100% senza zuccheri aggiunti debbano essere compresi nell'elenco delle bevande da evitare è almeno in parte una novità". A fare chiarezza è il sito anti-fake news 'dottoremaeveroche ' della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), che dedica un articolo al tema.


Tutto nasce da una ricerca che ha preso in considerazione più di 13 mila statunitensi over 45 anni per verificare l'impatto sulla salute delle bevande zuccherate e dei succhi di frutta senza l'aggiunta di zuccheri. Nelle persone che hanno partecipato alla ricerca, ogni porzione giornaliera di circa due bicchieri di succo di frutta era associata a un aumento del 24% del rischio di mortalità per tutte le cause. Praticamente lo stesso aumento di rischio che comporta il consumo di bevande zuccherate. "Attenzione: vuol dire che se io ho una probabilità su cento di morire entro il prossimo anno, bevendo due bicchieri di succo di mela al giorno il mio rischio di morire diventerà dell'1,24%. Quindi, in valori assoluti, la prospettiva può assumere una diversa portata".


I risultati di questo studio, pubblicato su 'Jama Network Open', "non sono una novità assoluta, in quanto confermano qualcosa che già era stato evidenziato da ricerche precedenti. Ma non si può non ricordare che altre ricerche simili avevano invece messo in evidenza un effetto positivo del consumo di succhi di frutta naturali, sia sulla salute del cuore sia sul decadimento cognitivo", avverte dottoremaeveroche.


Quale sarebbe la causa dell'aumento del rischio per la salute? "Il consumo di fruttosio è noto per alterare i livelli di lipidi nel sangue, i marcatori di infiammazione e pressione sanguigna", spiegano gli autori, "mentre il consumo elevato di glucosio è stato associato con insulino-resistenza e diabete, indipendentemente dallo stato di peso". Oltre una modesta quantità, il fruttosio presente nelle bevande di cui parliamo viene trasformato in glucosio, aumentando la glicemia e la sintesi di grassi che si accumulano nel fegato e che sono dannosi per le arterie.


Quindi, i succhi di frutta sono da sconsigliare al pari delle bevande zuccherate? "Molte persone considerano il succo di frutta un'alternativa più salutare alle bibite zuccherate, ma in fin dei conti queste bevande possono contenere la stessa quantità di zucchero (e lo stesso numero di calorie) presente in una bibita gassata al sapore di arancio o di limone. Anche se lo zucchero nei succhi di frutta non è aggiunto, una volta metabolizzato la risposta biologica è essenzialmente la stessa. Alla fine, nonostante nei succhi naturali siano presenti vitamine o nutrienti, la composizione dei succhi è prevalentemente di acqua e zucchero", precisano gli esperti.


Alcuni limiti della ricerca sono riconosciuti dagli stessi autori. In primo luogo, tutti i dati sono stati raccolti attraverso un questionario compilato dagli stessi partecipanti allo studio e si sa che non sempre le dichiarazioni rilasciate in questo modo, soprattutto quando riguardano gli stili di vita e l'alimentazione, sono sincere. "Inoltre - proseguono Mauro Destino, nutrizionista, e Federico Marolla, pediatra - non siamo stati in grado di controllare il reddito nel campione a causa di una grande quantità di dati mancanti". Questo è un punto importante, perché l'influenza del reddito sulla salute è un fattore davvero rilevante.


Quali sono, allora, le raccomandazioni pratiche per il consumo di succhi di frutta? Come ricordano due studiosi della Harvard T. H. Chan School of Public Health di Boston invitati dalla rivista a scrivere un editoriale di commento allo studio, la American Academy of Pediatrics e le Dietary Guidelines for Americans raccomandano per i bambini di età compresa tra 1 e 6 anni di limitare il consumo di succo di frutta a un massimo di un bicchiere di piccole dimensioni al giorno, quantità che può raddoppiare per bambini più grandi, adolescenti e adulti.


"Se proprio vogliamo consumarli, dovrebbero essere succhi di frutta al 100%, non altre bevande alla frutta con aggiunta di zucchero. Consigli non molto distanti da quanto suggerisce l'Associazione culturale pediatri, che raccomanda di non inserire nella dieta del neonato i succhi di frutta prima dei 6 mesi (specificando che non offrono alcun beneficio nutritivo neanche dopo quell'età), di non far bere ai bambini succhi di frutta prima di andare a letto per il rischio aumentato di carie dentali, di non superare mai la dose di mezzo bicchiere (sotto i 6 anni) e di un bicchiere al giorno per i bambini più grandicelli", dicono gli esperti italiani.


"La cosa ideale è bere acqua naturale, di rubinetto", anche pensando all'impatto della enorme quantità di bottigliette, bottiglie, brik e altre confezioni che ogni giorno vengono prodotte, trasportate e gettate con costi economici e ambientali molto, molto elevati.


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