Smog: esperti, grave pericolo per apparato respiratorio bimbi

Bambino Gesù, sono particolarmente vulnerabili ai fattori inquinanti

Smog: esperti, grave pericolo per apparato respiratorio bimbi

Roma, 14 gen. (Adnkronos Salute) - In molte città italiane è emergenza smog. Gas di scarico, fumi industriali, condizioni climatiche sfavorevoli, a pagare il prezzo più alto dell'inquinamento atmosferico sono soprattutto i piccoli, più vulnerabili degli adulti ai fattori inquinanti. A fare il punto sono gli esperti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. "Il gas di scarico dei motori, i fumi degli impianti di riscaldamento in città e di quelli industriali in genere, uniti a condizioni climatiche sfavorevoli, determinano un grave pericolo per l'apparato respiratorio dei bambini", evidenziano i medici del Bambino Gesù.


"I bambini sono particolarmente vulnerabili ai fattori inquinanti per svariati motivi - spiegano gli specialisti - espirano attraverso l'apparato respiratorio volumi di aria proporzionalmente maggiori rispetto agli adulti (circa il doppio per ogni chilo di peso) e quindi inspirano una maggiore quantità di inquinanti; durante l'infanzia, i processi di assorbimento e metabolici sono accelerati; espirano a una altezza inferiore, quindi più vicina al suolo, dove è presente una maggiore concentrazione di sostanze inquinanti prodotte dai veicoli stradali". L'Organizzazione mondiale della sanità ha calcolato che il rischio di mortalità nei bambini per cause respiratorie legate all'inquinamento sia cresciuto dell'1%.


Le sostanze inquinanti più comuni sono le polveri fini, residuo della combustione proveniente dalle emissioni industriali, dagli scarichi dei veicoli, dall'usura dell'asfalto, dei freni, delle frizioni e degli pneumatici; il monossido di carbonio che deriva da vari processi di combustione, principalmente dai veicoli a benzina e, in minore quantità, dalle raffinerie di petrolio e dalle combustioni con impianti a carbone o legno; l'ossido di azoto che si forma nei processi di combustione ad alte temperature, ed è prodotto dai veicoli, da industrie, dal riscaldamento domestico; l'ossido di zolfo, un prodotto della combustione, proveniente da impianti di centrali termoelettriche, raffinerie, da impianti di riscaldamento e, in minima parte, dal traffico veicolare.


Cosa fare per difendere i più piccoli dall'inquinamento atmosferico? "Evitare di portare i bambini nelle zone di traffico più intenso e nelle ore di punta, non utilizzando il passeggino per evitare che i bambini siano a livello dei gas di scarico dei motori (meglio in braccio o nel marsupio) - rispondono gli esperti - non farli giocare negli spazi circondati da strade ad alta concentrazione di traffico o più in generale all'aperto quando vengono segnalati pericolosi livelli di inquinamento atmosferico".


"Per tutelare la loro salute è bene abituarli fin da piccoli a godere degli spazi aperti e non inquinati insegnando loro a respirare con il naso, ad apprezzare l'aria pulita, a prediligere le vacanze nelle zone salubri. E in macchina, in mezzo al traffico è bene tenere i finestrini chiusi, ma badando a cambiare i filtri della macchina ogni sei mesi - concludono gli specialisti - Recenti studi epidemiologici hanno riportato che l'applicazione di leggi contro il fumo in luoghi pubblici come ambienti di lavoro, bar, ristoranti ed aeroporti sia associato con la riduzione di problematiche respiratorie".


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