Perché si festeggia il 25 aprile (e le polemiche non mancano mai)

Come ogni anno, in Italia si celebra la data del 25 aprile, giorno in cui viene ricordata la liberazione dal regime fascista e dall'occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Altare della Patria durante la celebrazione del 25 aprile 2018 (FOTO ANSA)

Oggi, giovedì 25 aprile, si celebra in Italia la 'Festa della Liberazione'. Il motivo? Questa festività nazionale, istituita nel 1949, ricorda e celebra la fine del regime fascista e il termine dell'occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale, simbolicamente associata al 25 aprile 1945. Proprio in quella fatidica data infatti avvenne la liberazione dall'occupazione nazifascista delle città di Milano e Torino, sebbene la guerra continuò ancora per qualche giorno, fino ai primi di maggio. Un giorno che, come ogni anno, non manca di suscitare qualche polemica, nonostante si tratti di una celebrazione simbolo per tutto il popolo italiano. 

Perché si festeggia il 25 aprile 

La giornata ha assunto nel tempo un alto valore simbolico divenendo l'emblema della Resistenza militare e politica attuata sul territorio italiano dalle forze partigiane. Con un decreto legislativo del governo italiano provvisorio datato 22 aprile 1946 il 25 aprile venne dichiarato per la prima volta 'festa nazionale' limitatamente all'anno 1946, prima di essere ufficialmente riconosciuto come giorno festivo tramite la legge n. 260 del maggio 1949, presentata da Alcide De Gasperi in Senato nel settembre 1948, in quanto "anniversario della liberazione".

Le polemiche del 25 aprile

Come ogni anno, con l'arrivo del 25 aprile, tornano anche le solite polemiche. L'annosa questione è sempre la medesima: nonostante si tratti dell'anniversario della riconquista della libertà, alcuni la vedono come la vittoria di una parte di italiani sull'altra, ossia quella che in quel periodo era stata favorevole a Benito Mussolini. Una questione che torna sempre, considerando che tutt'oggi esistono degli estimatori del fascismo e del suo principale interprete, come testimoniato dagli striscioni inneggianti al Duce comparsi in diverse città italiane proprio alla vigilia della Festa della Liberazione. Una polemica 'storica', se così la vogliamo definire, a cui si vanno ad aggiungere le schermaglie tra i vari partiti politici di oggi. 

Di Maio: "Incredibile, si è discusso anche di questo"

"Ebbene oggi è il 25 aprile, è festa nazionale, festa della Liberazione. Per giorni si è riusciti a discutere anche di questo, è incredibile. Si è discusso di una festa, come se il Paese non avesse altri problemi a cui pensare". Ad affermarlo è il vicepremier, Luigi Di Maio, in un post pubblicato su Facebook. "Io oggi ricordo il 25 aprile perché - sottolinea- è un dovere istituzionale, oltre che storico. Perché è un valore. E tutti questi problemi sulla festa rossa o sulla festa di sinistra non me li faccio".

Mattarella: "Il 25 aprile è il nostro Risorgimento"

Proprio per gettare acqua sul fuoco alla vigilia di un contestato 25 aprile, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sottolinea come questo giorno "ci sollecita a riflettere su come il Paese seppe risorgere dopo la tragedia del secondo conflitto mondiale. Fu davvero un secondo Risorgimento di un Paese materialmente distrutto" dalla guerra e "gettato nello scompiglio dal regime fascista nemico e da quello monarchico". 

Il capo dello Stato, incontrando al Quirinale le Associazioni combattentistiche e d'Arma alla vigilia della Festa della Liberazione, insieme alla ministra della Difesa Elisabetta Trenta, ha tributato il suo omaggio ai combattenti partigiani e a coloro, uomini donne, militari e civili, e anche sacerdoti, che si impegnarono nella lotta all'oppressione nazifascista e si adoperarono per salvare gli ebrei e i perseguitati del regime: "La vostra testimonianza è un monito permanente, un argine di verità contro le interessate riscritture della storia".

"È al futuro d'Italia che dobbiamo guardare" e far sì che "i giovani sappiano far propri i valori costituzionali" che hanno riportato l'Italia nel consesso delle Nazioni e che "ci hanno permesso di raggiungere traguardi sociali inimmaginabili", ha detto ancora Mattarella. E ha ricordato che "la libertà non è un valore acquisito per sempre ma va difesa e sviluppata", sottolineando anche che il 25 aprile di 74 anni fa "fu il momento fondante della nostra democrazia" che trova il fulcro in quella Costituzione "in cui tutti devono riconoscersi" e la cui tutela e salvaguardia deve essere oggetto di un'azione costante "anche culturale e politica".

Salvini: "Giornata di rispetto"

 La Festa della Liberazione del 25 aprile "è una giornata serena e di rispetto. Le forze dell'ordine a Torino hanno sequestrato materiale di pseudocomunisti che erano pronti a contestare la Brigata Ebraica. E una festa di tutti e non solo di qualcuno", ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a margine dell'inaugurazione di un comitato elettorale della Lega a Bergamo, parlando dei festeggiamenti per il 25 aprile. "Non è una festa solo dei comunisti, è di tutti. Mi aspetto rispetto e domani sarò in Sicilia e non vedo l'ora", ha aggiunto.

Pd: "Basta polemiche sul 25 aprile"

"Salvini e Di Maio tengano fuori dalla loro rissa il 25 aprile. Non usino questa data per meschini calcoli di bottega elettorale. La festa della Liberazione appartiene a tutti gli italiani e va celebrata, con rispetto e gioia, perché è la sorgente della nostra Repubblica", ha detto il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio. "Non ironizziamo troppo sul 25 aprile che poi finisce che qualcuno inizia a mettere in discussione la storia", ha commentato dal canto suo il segretario del Pd Nicola Zingaretti aggiungendo: "Non dimentichiamoci che tutto inizia con i nazionalismi, e poi l'odio e poi la guerra e poi la miseria e poi la guerra di liberazione e poi la libertà".

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Commenti (23)

  • Per far sparire un po di soldi. Sapete quanti ne abbiamo bruciati oggi?! Beh chiedetelo ai politici. Ma non ve lo diranno

  • ... in attesa di poter festeggiare la liberazione dalla marmaglia straniera che ci ha occupato nel frattempo...

    • Dando la precedenza a te, nella liberazione da festeggiare da parte di quelle donne che manderesti a litigare con i loro uomini (essere picchiate) al loro paese. Mancanza di coraggio...eh...dire di persona e/o inviare mail ai Carabinieri che stanno indagando su Samira Sbiaa, per dirgli ' quanto tempo e lavoro sprecato '. Paura del confronto..eh...Mancanza di coraggio...eh..dire di persona a quel ragazzo della mancata strage del bus che ' avrebbe chiesto aiuto per salvare prima se stesso e poi gli altri ' e che ' avrebbe potuto offrirsi come ostaggio '. Paura....eh....

  • Parlate di Fascismo ma parlate allo stesso modo di Comunismo...se è reato dire Fascista allora è reato fire Comunista...!!!

    • Visto che lei non conosce le leggi italiane... La legge Scelba del 20 giugno 1952, n. 645 dice: “in materia di apologia del fascismo, sanziona «chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, e «chiunque pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche»” Insomma... l’apologia di fascismo è un reato in Italia!!! Essere antifascisti è un dovere!!!

    • ... anche tu non dovevi essere il primo della classe in storia, vero? Ah no, forse sei uno di quelli che ha studiato sui libri 'giusti'. Ti faccio una domanda (ed è inutile che cerchi nei tuoi libri perché lì la risposta non la trovi): poniamo il caso che in Italia si trovi un esercito di occupazione che oltre a depredarla delle risorse economiche e industriali ne trucida gli abitanti deportando i superstiti in campi di prigionia e di sterminio: tu staresti dalla parte di chi li aiuta o dalla parte di chi li combatte?

      • Per chiarimenti chiedere ai partigiani comunisti filo titini.

        • Noto con (dis)piacere che nemmeno lei sa rispondere alla domanda ma non si preoccupi: nessuno risponde mai; perché finché si strombazza banalmente siamo tutti leoni ma bastano due osservazioni nemmeno troppo 'affilate' che andate in crisi e cercate smarriti la mammina; secondo me quelli che non rispondono è perché non avrebbero fatto nessuna scelta, se ne sarebbero stati rintanati a vedere che piega prendeva il tutto per poi andare a scodinzolare bavosi dietro al padrone di turno (il PCI se ne è presi in casa molti di 'sti soggetti). Per quel che riguarda le foibe (perché di quello lei chiede) si legga la 'Relazione della commissione storico culturale Italo-Slovena' i chiarimenti richiesti sono lì dentro; so che termini riferiti alla lettura e alla cultura causano eritemi, arrossamenti e irritazione delle prime vie respiratorie ma per una trentina di pagine può tenere duro.

  • L'Italia va trattata meglio. Non è festa se viviamo in un paese così sottovalutato e maltrattato!!! Lo dico ai politici,si mettessero a lavorare seriamente per il popolo. Altrimenti una corona al Milite Ignoto è un'offesa per chi con tanto ardore si è impegnato dando la vita,per liberare l'Italia. Voi che ci governate,avete questo ardore disinteressato?? Prima di questa scena del 25 aprile,rispettate gli italiani!!!????

  • Il 25 aprile è la data per non dimenticare mai il male che il fascismo ha causato. W i partigiani W l’Italia!!! Il fascismo non è un’opinione: è un crimine. (Sandro Pertini)

    • Condivido a pieno, e lo è tanto quanto il comunismo.

      • Ma si è mai chiesto perché esistono, e vengono comunemente utilizzati, termini come Maoismo, Leninismo, Trotzkismo, Stalinismo e via di questo passo mentre non esistono (o meglio: esistono ma sono usati meno frequentemente di 'apotropaico';) termini come hitlerismo o mussolinismo? Ovviamente le concedo Franchismo... anche se sfido molti a delinearne i contenuti...

  • "..secondo risorgimento…." ? Ahi, ahi, ahi, caro mio , qui la maggioranza di noi Meridionali che non ci beviamo le menzogne e le falsità della storiografia ufficiale, cioè di regime, ci sentiamo offesi e vilipesi. Per noi Meridionali il cosiddetto "risorgimento" è stato: massacro, rapina, uccisioni, stragismo, terrorismo, furto, violenza, devastazione, distruzione, disoccupazione, emigrazione. Tutto voluto da una cricca di personaggi che rispondevano ai nomi di : vittorio emanuele ii dei savoia, tale garibaldi giuseppe e tale camillo dei cavour….. , tale ancora criminale fucilatore bixio nino e via discorrendo. Il 25 aprile è LIBERAZIONE, non sottomissione, non ruberia, non uccisione di donne , bambini e vecchi come fecero, peggio delle SS, i bersaglieri della bestia cialdini . Quindi,ribadisco. il 25 aprile è festa di liberazione dalla sozzura nazifascista , cioè la fine del male e l'inizio della nuova Patria. Il risorgimento , per noi meridionali, fu la fine della libertà e l'inizio della tirannide. Tutto il contrario, come vedi.

    • E non dimentichiamo i tanti meridionali che combattono la mafia e simili...

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