Dopo Forza Italia torna anche "Alleanza Nazionale"

Due indizi fanno una prova. Gianni Alemanno ha scelto di sedere in Consiglio comunale non come capogruppo Pdl ma per "Cittadini x Roma". E avverte: "Nel nuovo 'Forza Italia' non ci sarò". Mano tesa, invece, a Meloni e a Fratelli d'Italia

E' solo una notizia locale. Ma a guardarla bene di grande impatto nazionale. Come racconta Roma Today a venti giorni dalla sconfitta al ballottaggio, Gianni Alemanno torna a parlare. Lo fa a poche dal suo esordio come consigliere d'opposizione, smentendo quanti lo volevano pronto a rinunciare alla carica in vista delle prossime europee, l'ex sindaco siederà in aula Giulio Cesare. Lo farà però non nei banchi del Pdl, bensì tra quelli di Cittadini x Roma, la lista civica guidata da De Palo. Una notizia che lo allontana sempre più dal Pdl per avvicinarlo a quel progetto della nuova Destra che Giorgia Meloni e Fabio Rampelli stanno da mesi portando avanti con Fratelli d'Italia.

BERLUSCONI: "SI TORNA A FORZA ITALIA"

CENTRODESTRA, RITORNO AL FUTURO

SARA' UN PARTITO SENZA SEGRETARIO

Se a questa notizia aggiungiamo le parole dell'ex sindaco di Roma al Corriere della Sera, ecco che abbiamo il secondo indizio che porta la prova necessaria a poter sostenere che dopo Forza Italia tutto è pronto per il gran ritorno per qualcosa di molto simile ad Alleanza Nazionale.

Tutto parte da una frase che denota la contrarietà di Alemanno alla rinascita di Forza Italia: "Avrei preferito un unico soggetto del centrodestra, come era il Pdl". Ma visto che restare uniti, a destra, sembra ormai impossibile, "accetto la ricomposizione in più partiti". Ma, in questo caso, "Forza italia non è il mio posto".

In ogni caso, al di là del fatto che "è presto per dire se rinascerà Alleanza nazionale, non si possono fare - sottolinea Alemanno - più partiti al fianco di Forza italia", l'altra notizia è la mano tesa da parte di Alemanno a Giorgia Meloni e a Fratelli d'Italia, anche se con la rinascita di Forza Italia "ci sarebbe una simmetria storica con una nuova An". In questo senso il ruolo di Giorgia Meloni, comunque, sarà "fondamentale, perché serve una sorta di reset generale, senza rendite di posizioni". E occorre attivare "processi trasparenti e competitivi, con metodi quasi grillini: non serve un altro partito personale, ce ne sono già troppi e non si possono avere atteggiamenti lussuosi, rampanti. Serve sobrietà negli stili, un partito a forte base comunitaria che parli al popolo".

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Un punto fermo, a scenario allargato e guardando tutto l'arco di centrodestra, deve però restare a prescindere da quali e quanti schieramenti lo comporranno: il nuovo assetto "va costruito insieme con Berlusconi", perché "è il leader", e soprattutto adesso "che è oggetto di un grave attacco giudiziario".

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