Altero Matteoli, il "ragioniere" che divenne sei volte deputato e tre volte senatore

Ministro nei quattro governi Berlusconi, Altero Matteoli è morto dopo una carriera politica di altissimo profilo e di lungo corso in cui ha percorso la parabola della destra post fascista, macchiata solo dall'inchiesta Mose

Il senatore Altero Matteoli, "il ragioniere" come lo chiamavano i compagni di partito, è morto in un incidente stradale a Capalbio. Ex ministro e attuale presidente della Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama, aveva 77 anni.

Nato a Cecina, in provincia di Livorno, l'8 settembre 1940, Altero Matteoli ha macchiato la sua biografia con una condanna in primo grado per corruzione nell’inchiesta Mose. Ma la sua è stata una carriera politica di altissimo profilo e di lungo corso in cui ha percorso la parabola della destra post fascista dal suo ingresso nel Movimento Sociale Italiano (di cui è stato segretario regionale), poi in Alleanza Nazionale, vivendo poi la genesi e la cadata del Pdl fino a trovare la sua ultima casa politica in Forza italia

E' stato eletto Deputato ben 6 volte, entranto alla Camera nel 1983, 1987, 1992, 1994, 1996 e nel 2001, e tre volte Senatore nel 2006, 2008 e 2013.

A Palazzo Madama nel 2006 ricoprì la carica di capogruppo di Alleanza nazionale. Il 16 novembre 2013 aderisce a Forza Italia e nel 2014 viene nominato nel Comitato di Presidenza di Forza Italia. L'ultimo incarico ricevuto da Berlusconi fu quello di coordinare il tavolo del centrodestra sulle alleanze e i programmi in vista delle scorse elezioni amministrative, poi confermato nel ruolo per le prossime elezioni locali e regionali. 

Altero Matteoli è stato 4 volte Ministro nei governi Berlusconi: fu ministro dell'Ambiente nel primi tre governi di centrodestra (Berlusconi I, 1994, Berluscooni II e III, 2006); fu ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture nel quarto governo Berlusconi (2011).

Inoltre dal 2006 al 2011 ricorprì inoltre la carica di  sindaco di Orbetello nella sua Toscana. 

Nel 2011 si sposò con Ginevra Giannetti, giornalista e sua collaboratrice: nel 1994 la conquistò alla cena di addio offerta dal ministro al suo staff: il classico venditore di rose rosse che passa tra i tavoli e Ginevra venne letteralmente travolta dall’omaggio floreale del suo ex Capo. 

Ginevra gli ha dato un terzo figlio dopo i due avuti dalla prima moglie. Tra questi Federico, classa 1973, pilota d'aerei la cui assunzione in Alitalia suscitò non poche polemiche.

Mai una macchia nella sua carriera fino al 2017

Il tribunale di Venezia presieduto da Stefano Manduzio, il 14 settembre 2017 lo aveva infatti condannato in primo grado a 4 anni di reclusione per l'inchiesta sul Mose di Venzia. I reati imputati al sentore forzista riguardano il suo ruolo di ex ministro dell’ambiente e delle infrastrutture, e valsero al parlamentare anche una multa da 9,5 milioni di euro per corruzione.

Secondo l'accusa 400 mila euro sarebbero finiti dalle casse del Consorzio Venezia Nuova nei fondi per le campagne elettorali di Altero Matteoli in cambio di favori nell'ambito degli appalti per le paratie mobili della laguna di Venezia.

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