Apre il nuovo Parlamento, ma è rebus sulle presidenze. Napolitano critica il Pd

Il presidente emerito apre la 18esima legislatura al Senato. "Il voto ha bocciato l'auto-esaltazione di governi e partiti di maggioranza", dice Napolitano. Poi aggiunge: "l nostro punto di riferimento non possono essere che le espressioni della volontà elettorale". Schede bianche per le prime votazioni

Il presidente emerito Giorgio Napolitano, presiede l'aula del Senato riunita per la votazione del nuovo Presidente, Roma, 23 marzo 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

La XVIII legislatura si apre con un rebus che per il momento non ha soluzione, con lo stallo sulle nomine ai vertici di Palazzo Madama e Montecitorio, mentre l'ex capo dello Stato Giorgio Napolitano, aprendo la seduta al Senato in qualità di presidente emerito della Repubblica e decano dell'emiciclo, sferza il centrosinistra con un'impietosa analisi del voto politico del 4 marzo. 

Il risultato espresso dalle urne ha travolto le “certezze” dei partiti tradizionali e, “in termini politici generali, ha contato molto nelle scelte degli elettori il fatto che i cittadini abbiano sentito i partiti tradizionali lontani e chiusi rispetto alle sofferte vicende personali di tanti e a diffusi sentimenti di insicurezza e di allarme”, dice Napolitano. Nella stessa aula del Senato siede anche l'ex premier Matteo Renzi, nel suo primo giorno da senatore eletto, e Re Giorgio non lesina critiche, sostenendo come l'esito elettorale abbia "mostrato quanto poco avesse convinto l’auto-esaltazione dei risultati ottenuti negli ultimi anni da governi e da partiti di maggioranza”. Il voto del 4 marzo "ha determinato un netto spartiacque – ha concluso -, a inequivocabile vantaggio dei movimenti e delle coalizioni che hanno compiuto un balzo in avanti clamoroso nel consenso degli elettori e che quindi di fatto sono oggi candidati a governare il Paese”.

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L’emiciclo di Palazzo Madama è quasi gremito. Tra i banchi del Pd Matteo Renzi siede tra Francesco Bonifazi e Teresa Bellanova, più a sinistra l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, senatore di Leu. Ancora assente il leader della Lega Matteo Salvini, mentre fa il suo ritorno tra i banchi di Palazzo Madama Umberto Bossi dopo sette legislature da deputato. Durante l’intervento di apertura di seduta di Napolitano, Bossi si è alzato per andare a salutare Paolo Romani, capogruppo uscente di Forza Italia, in pole per la presidenza del Senato. Numerose le facce nuove soprattutto tra i banchi del Movimento 5 stelle, dove una senatrice tiene esposto sulla propria postazione un drappo con la scritta in rosso “No Tap”.

Alla Camera invece la diciottesima legislatura è stata aperta dal vicepresidente anziano di quella appena conclusasi, Roberto Giachetti, che ha ricordato Aldo Moro e gli uomini della sua scorta, i mariti delle Fosse Ardeatino e invece ha invitato tutti i colleghi a impegnarsi per interventi  normativi che prevengano il femminicidio, anche a fronte "di una maggiore presenza di donne" rispetto alle precedenti composizioni dell'emiciclo. Centrodestra e M5S discutono intanto sui nomi. L'accordo tra le parti è saltato e Lega, M5S e Pd hanno annuciato l'intenzione di votare scheda bianca nei primi due scrutini.

Camera, prima fumata nera per lʼelezione del presidente

Fumata nera nell'Aula della Camera alla prima votazione per eleggere il presidente. Nessuno ha raggiunto la maggioranza dei due terzi dei componenti l'Assemblea, ovvero 420 voti, richiesta al primo scrutinio. Servirà una nuova votazione. Per il secondo e terzo scrutinio il regolamento abbassa il quorum ai 2/3 dei votanti, contando anche le schede bianche.

La diretta video dalla Camera

Al termine dello spoglio delle schede per l'elezione del nuovo presidente della Camera, il presidente provvisorio Roberto Giachetti spiega che i votanti sono stati 620 i presenti e 620 i votanti; astenuti nessuno; maggioranza richiesta dei 2/3 dei componenti dell'Assemblea e' 420; 592 sono state le schede bianche; le nulle 18. Giachetti ha aggiunto che alle 14 la seduta si riaprira' brevemente per dare l'orario della seconda seduta della giornata.

Senato, prima fumata nera per l'elezione del presidente

Prima votazione senza esito a Palazzo Madama per l'elezione del presidente del Senato. I gruppi parlamentari hanno espresso quasi tutti schede bianche e solo 5 schede votate.

La diretta video dal Senato

"Presenti e votanti 317 voti, voti dispersi 5, maggioranza 161 schede bianche 312, nulle nessuna. Una seconda votazione a scrutinio segreto con la medesima maggioranza avra' luogo questo pomeriggio alle ore 17", dice il presidente Emerito della repubblica Giorgio Napolitano, chiudendo la prima votazione.

Deputati e Senatori: chi sono i parlamentari eletti

Tutti i parlamentari eletti in: Abruzzo | Basilicata | Calabria Campania Emilia Romagna | Friuli Venezia Giulia | Lazio | Liguria | Lombardia Marche | Piemonte | Puglia | Sardegna | Sicilia | Trentino Alto Adige | Toscana Umbria | Veneto | Molise | Valle d'AostaEstero

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