Berlusconi: soldi a Nicole e alle gemelle De Vivo

L'ex premier avrebbe versato 185 mila euro in otto mesi a Nicole Minetti e 72 mila euro alle gemelle De Vivo. E' quanto emerge dalle inchieste sulle notti di "hard" di Arcore

A processo iniziato, Silvio Berlusconi avrebbe pagato gli avvocati di Nicole Minetti. Parliamo del caso Ruby. E di quello che ad ora è solo un sospetto che emerge da una segnalazione della Banca d'Italia inserita tra le "indagini suppletive" dalla Procura di Milano che sta indagando sulla vicenda dei presunti festini hard di Arcore. Ed è sempre da queste carte che risulta che Berlusconi avrebbe versato a Nicole Minetti circa 185 mila euro in un periodo tra aprile e novembre dello scorso anno. 

I fatti - Mentre il processo a suo carico per il caso Ruby era già iniziato da un paio di mesi, Silvio Berlusconi avrebbe pagato, anche se non direttamente, gli avvocati di Nicole Minetti, la consigliera regionale lombarda imputata nell'altro procedimento con al centro la giovane marocchina e testimone nel dibattimento a carico dell'ex premier. In una nota dell'Unità di informazione finanziaria di Bankitalia del 28 giugno 2011, trasmessa al nucleo di polizia tributaria della Gdf di Milano e ai procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Pietro Forno e al pm Antonio Sangermano, si parla del "possibile pagamento da parte di un terzo delle spese di difesa" della Minetti. Dove il "terzo" sarebbe appunto Silvio Berlusconi. Il riferimento è a un "bonifico" da 100 mila euro del 22 giugno scorso ricevuto dalla consigliera con la "causale prestito infruttifero" da parte dell'ex presidente del Consiglio e in particolare da un suo conto presso la Monte dei Paschi. Il giorno dopo, il 23 giugno, come segnala Bankitalia, una parte di quella "provvista", circa 87 mila euro, sarebbe stata "girata", attraverso tre distinti bonifici a quelli che erano all'epoca o sono ancora i legali di Nicole Minetti. 

I bonifici - Come ricostruisce l'Ansa, la nota della Banca d'Italia spiega che i destinatari di quei tre versamenti potrebbero "coincidere con altrettanti elementi che hanno curato in diverse fasi la difesa della consigliera Minetti": il 23 giugno, infatti, un bonifico da oltre 37 mila euro va a "Daria Pesce", il cui mandato difensivo venne revocato dalla stessa Minetti nel corso delle indagini; lo stesso giorno quasi 25 mila euro vanno a "Piermaria Corso", che ha da poco lasciato la difesa; contemporaneamente altri circa 25 mila euro vanno allo "studio legale associato Gagliani-Righi": Paolo Righi è uno degli attuali difensori della Minetti. Le carte depositate dai pm milanesi, che nelle scorse settimane hanno aperto un altro fascicolo a modello 45 - senza ipotesi di reato nè indagati - sul caso Ruby, rivelano anche l'esistenza di altri 3 bonifici da Berlusconi alla Minetti: "30 mila euro" il 15 aprile 2011; "15 mila euro" il 14 ottobre; "40 mila euro" il 30 novembre. Tutti arrivati dunque sul "conto corrente intestato a Minetti Nicole" (conto che tra il marzo 2009 e il dicembre scorso ha avuto "movimentazione" per "volumi complessivi pari a 402 mila euro") quando il processo a carico dell'ex premier - dove Minetti è testimone imputato in procedimento connesso, il cosiddetto 'Ruby 2' con Fede e Mora - era già in corso. 

La difesa - Queste somme, si difende Nicole Minetti, "le ho ricevute in prestito per far fronte a esigenze particolari. D'altro canto tutto è stato fatto alla luce del sole in maniera più che trasparente ed esclusivamente in ragione del notorio rapporto di amicizia che mi lega al Presidente Berlusconi".

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Dal premier soldi alle gemelle - Due bonifici da 72 mila euro in totale, invece, sarebbero partiti dal conto di Berlusconi con direzione le gemelle De Vivo, Imma e Eleonora, anche loro "ospiti" alle feste di Arcore e testimoni nel processo. In realtà i versamenti sarebbero stati effettuati sul conto delle padre delle due show girl "per evitare 'pettegolezzi", come ha messo a verbale l'uomo il 5 aprile. Il papà delle gemelle ha anche raccontato ai pm di essersi tenuto 10 mila euro, prelevandoli in contanti, perchè «"e spese come si sa, a causa della crisi economica che investe anche il nostro Paese, sono aumentate, la benzina è aumentata (...) mi sono autofinanziato". 

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