Berlusconi ai suoi: "Forse voto a ottobre. Prepariamoci…"

L'ex premier ha incontrato alla Camera i coordinatori regionali del Pdl. Le elezioni anticipate "sono una possibilità. E vincerebbe la sinistra". Bersani: "Per noi si vota nel 2013"

"E' possibile che si vada a elezioni a ottobre". E' quanto ha detto il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, durante un incontro alla Camera con i coordinatori regionali del partito, secondo quanto viene riferito da alcune fonti.
 Una possibilità che potrebbe essere detereminata dalla sinistra "che con il sistema elettorale vigente, potrebbe garantirsi la vittoria".

Quanto alle prossime elezioni, sia che si terranno in autunno che in primavera, la strategia da seguire secondo Berlusconi è chiara: "Possiamo prevalere se i moderati restano uniti, altrimenti vincerà la sinistra. I moderati sono la maggioranza in Italia e noi siamo i portabandiera dei moderati".

Il nuovo Pdl - In relazione al Pdl che sarà, Berlusconi ha spiegato che "al prossimo Congresso sottoporremo un altro nome per il nostro partito, che resterà lo stesso, composto dalle stesse persone che credono nelle stesse cose. Nelle nostre idee".

Dal canto suo, il segretario del Pdl Angelino Alfano ha spiegato illustrato i prossimi passi. "Dobbiamo attrezzarci per una grande campagna elettorale che si articolerà su tre pilastri: la rete - abbiamo costruito la Political Digital Accademy, iniziative centrali da portare avanti su territorio anche grazie a una parte dei soldi provenienti dal tesseramento che saranno riversati sul territorio per iniziative centrali e locali e dichiarazioni programmatiche per spiegare obiettivi e intenti".

Alfano: "Grazie Berlusconi" - Il 'nuovo', cioè Alfano, riparte dal 'vecchio', cioè Berlusconi. L'ex premier, per Alfano, è infatti stato l'unico "a occuparsi subito di tre cose: di Europa, di tassazione e di banche". E quanto alle tasse, Alfano sottolinea come il governo Berlusconi "ha incontrato congiunture internazionali negative. Ma tutti ci riconoscono che, se non abbiamo potuto abbassare le tasse, almeno non le abbiamo aumentate". 

La risposta di Bersani - "Il Pd mantiene la parola data, e per noi si vota nella primavera del 2013. Se Berlusconi ha problemi lui, lo dica ma mi consenta di lasciare a me la parola sul Pd". Quindi l'attacco: "Vedo un disagio nel Pdl perchè non funziona il tentativo di mettersi al riparo da Monti per non pagare dazio. Alla gente" conclude Bersani "non sfugge che Monti è venuto non dopo i partiti ma dopo Berlusconi".

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