Boldrini: "Se si dice maestra si deve dire anche rettrice"

"Il rispetto per le donne passa anche attraverso il linguaggio"

“Il rispetto per le donne passa anche attraverso il linguaggio. È fondamentale che alle donne sia riconosciuto un ruolo in termini linguistici. Se si dice maestra si deve dire anche rettrice. Esiste la presidente come la giudice. Perché le cose esistono solo se vengono nominate”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, rivolgendo un saluto alla cerimonia di inaugurazione del corso di formazione ‘La violenza contro le donne’ organizzato dalla Scuola superiore della magistratura.

“La violenza contro le donne – ha spiegato Boldrini – è un fenomeno che non accenna a diminuire. Dall’Istat arrivano cifre impressionanti: ogni due giorni e mezzo in Italia una donna viene uccisa. Quelle che hanno subìto violenza sono più di 6 milioni e ad essere vessate da stalking sono oltre 3 milioni” “Sono contenta – ha aggiunto – di inaugurare un corso di formazione sulla violenza contro le donne della Scuola superiore della magistratura. È una iniziativa che coglie l’urgenza di dedicare particolare attenzione al fenomeno e focalizza ‘buone prassi’ da applicare a tutte le fasi del procedimento penale”.

“La convenzione di Istanbul ratificata da questo Parlamento – ha concluso Boldrini – è una pietra miliare contro la violenza di genere ma non basterà se si continuerà a considerare il problema solo una ‘faccenda femminile’. Riguarda invece l’intera società e riguarda soprattutto gli uomini”.

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