Bonus bebè e "Mamma domani": il Governo corre in aiuto delle coppie

Fondi per gli asili nido, voucher baby sitter, 80 euro al mese per ogni nuovo nato: dopo il flop della campagna "fertility day" del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Governo Renzi corre ai ripari. Con la legge di bilancio 2017 le nuove misure per le famiglie

Un figlio, al massimo due, mentre aumentano le coppie child free e gli italiani si scomprono sempre più vecchi. L'ultimo rilevamento statistico dell’Istat getta ombre sulla crisi di natalità più grave mai registrata: in un anno è come se mancasse all'appello una cittadina di oltre 30mila abitanti. Dati allarmanti che evidenziano la difficoltà delle coppie italiane.

La recente campagna del Ministero della Salute sul "fertility day" è finita tra gli esempi negativi di come il Governo ha tentato di affrontare il problema, con toni tuttavia che hanno finito per catturare la sola ironia, se non la rabbia e le polemiche per l'uso dei soldi pubblici. 

Con la legge di bilancio 2017, la componente alfaniania dell'esecutivo ha tentato di coprire il crollo di immagine della gaffe della ministra Lorenzin: ecco dunque comparire nella Manovra presentata dal Governo il "pacchetto famiglia" che prevede le misure denominate "Mamma domani" che garantisce ottocento euro prima della nascita e mille euro l’anno per l’iscrizione al nido, indipendentemente dal reddito.

Inoltre è confermato il voucher baby sitter per le mamme che rientrano al lavoro subito dopo i cinque mesi di assenza obbligatoria e il bonus bebé ai nuclei familiari con i redditi più bassi: 80 euro al mese, per tre anni per un totale di 960 euro l’anno, a partire dalla nascita del figlio alle famiglie che hanno un Isee inferiore ai 25 mila euro e per i nuclei con Isee inferiore a 7.000 euro 160 euro al mese pari a 1.920 l’anno.