Calenda bastona Di Maio e Salvini: "Teatrino vergognoso, spingono l'Italia verso il default"

Governo, ancora un tentativo M5s-Lega. E l'opposizione si fa sentire

Carlo Calenda arriva all'hotel Ergife per Assemblea Nazionale del Partito Democratico, Roma 19 maggio 2018. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Gli scatoloni dal ministero "li avevo portati via, li ho dovuti riportare indietro". Il ministro uscente Carlo Calenda, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, definisce gli 'stop and go' di Lega e M5s sulla strada di un governo insieme "un teatrino vergognoso, disdicevole. Ogni giorno a inseguire le dichiarazioni di questi due ragazzi", ovvero Luigi Di Maio e Matteo Salvini, "due apprendisti stregoni", "roba che non si è mai vista. Noi abbiamo perso la capacità di arrabbiarci e indignarci, ma dirlo con chiarezza aiuta: tutto questo è surreale".

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Le elezioni politiche che si delineano all'orizzonte, se non si dovesse arrivare a un governo M5s-Lega, "saranno come quelle del '48", quando l'Italia fu chiamata a decidere "se andare nel blocco comunista o restare in Occidente". Le prossime elezioni ci proiettano in un futuro "molto chiaro, siamo davanti a un blocco che ci porta fuori dall'Europa per andare dove? Non è nemmeno chiaro".

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"Ci sta - ragiona ancora il ministro - che in Europa dicano 'l'Italia ha un deficit enorme, un problema geopolitico legato all'immigrazione, ma è così male lasciarla andare?'". Per Calenda, Lega e M5s "si ispirano a una democrazia autoritaria", non a caso "il riferimento di Salvini è Putin. Anche il M5s, con il rapporto con la Casaleggio associati, rappresenta un caso di democrazia non ordinaria. Vogliamo quel tipo di democrazia? E' molto difficile che in Europa - osserva - possano convivere con una democrazia di questo tipo".

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"C'è un punto importante da chiarire. Noi eravamo in una situazione di bonaccia finanziaria, ci siamo auto inflitti una crisi finanziaria perché nel tentativo di formare un governo M5s-Lega abbiamo assistito ad uscite, dichiarazioni e smentite deliranti. Io sono contrario ai governi tecnici, ma un governo politico va bene se non distrugge in poche settimane i risparmi degli italiani".

Per Calenda, la questione non è legata agli 'stop and go' "sull'uscita dall'euro, ma prima di questo i due leader rischiano di mandare l'Italia in default, siamo davanti agli apprendisti stregoni. Abbiamo innescato una crisi finanziaria perché c'è stato un processo di formazione di un governo che ha detto tante fesserie e ci ha ribattuto nella crisi finanziaria".

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