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Di Maio prova a spaccare il centrodestra poi ribadisce: "Italia non uscirà dall'euro"

 

Consultazioni, finisce anche il "secondo giro". Mattarella: "Nessun progresso, valuterò come uscire dallo stallo"

Dopo il termine del primo giro di consultazioni il Capo dello Stato Sergio Mattarella aveva invocato qualche giorno di riflessione. Impossibile ad oggi attribuire un incarico per formare un nuovo Governo. Il calendario per il secondo giro di consultazioni per la formazione del nuovo governo non dovrebbe essere ufficiliazzato prima di martedì.

Mattarella scioglie il silenzio: "Pausa di riflessione"

Luigi di Maio propone un contratto di governo da scrivere con la Lega o con il Partito Democratico. Lo ha spiegato il capo politico del Movimento 5 stelle dopo le consultazioni con il Capo dello Stato. 

"Dopo il lavoro fatto di interlocuzione con tutti gruppi, crediamo che un contratto per assicurare un governo agli italiani il M5s può sottoscriverlo con la Lega o con il Pd. Chiaro che sono due soluzioni alternative, tengo a precisarlo. Per questo chiederò subito un incontro con Salvini e Martina per lavorare alla strutturazione di questi contratti".

Di Maio prova a spaccare il centrodestra

Luigi Di Maio ha ribadito di non riconoscere una coalizione di centrodestra: "Sono saliti separati al Colle e hanno presentato tre candidati premier alle ultime elezioni politiche, non da ultimo una forza politica (Lega, ndr) ha una posizione diverse nei nostri confronti ed è alla Lega di Matteo Salvini che ci rivolgiamo". 

"Non vogliamo spaccare la coalizione di centrodestra, io non la riconosco perché le forze politiche che ne facevano parte si sono presentate con 3 candidati premier e si sono presentate divise per le consultazioni". Inoltre "hanno idee totalmente opposte sul M5s ed è per questo che noi ci rivolgiamo solo alla Lega, sinceramente come ci rivolgiamo al Pd nella sua interezza. Io non ho mai voluto spaccare il Pd, non ho mai chiesto una scissione interna, io mi rivolgo al Pd nella sua interezza, non ci permettiamo di interferire nelle loro dinamiche interne".

Di Maio: "Con un governo M5s l'Italia non uscirà dall'Euro"

"Abbiamo ribadito al presidente della Repubblica un punto sulla politica estera - ha spiegato Di Maio - Con noi al governo l'Italia rimarrà alleata dell'Occidente, del Patto atlantico, dell'Unione europea e monetaria".

"Al governo deve andarci chi è legittimato dal popolo, sono stati bocciati governissimi, governi tecnici e di scopo"

 A sorpresa, dopo Roberto Fico e Matteo Salvini, anche Luigi Di Maio ha scelto di arrivare al Quirinale a piedi. Con lui i capigruppo m5s di Camera e Senato Danilo Toninelli e Giulia Grillo. Davanti al Quirinale, sotto al palazzo della Consulta, una piccola folla di simpatizzanti ha incitato Di Maio proprio sulla soglia del Quirinale.

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Salvini ha detto sì a Mattarella, la palla passa al Movimento 5 stelle

"È stato un incontro assolutamente positivo, la "nostra è una linea costruttiva. Molti sono venuti a dire dei no, noi abbiamo offerto dei sì al Capo dello Stato". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, al termine delle consultazioni con il Capo dello Stato. "Lavoriamo a un governo che duri 5 anni, no a governi a tempo" con maggioranza "raccogliticce".

"Continueremo a sentire tutti, dalla prossima settimana faremo incontri formali con tutti, partendo dall'alleanza di centrodestra. Andiamo in Parlamento se avremo numeri certi. Abbiamo ricordato al presidente che più dei posti e dei ruoli ci interessano i programmi: riforma delle pensioni, del lavoro, fiscale".

"Numeri alla mano se vogliamo un governo che duri coinvolgendo i 5 stelle. Non occorre uno scienziato per capire che altre soluzioni sarebbero temporanee e improvvisate. Se ciascuno rimane sulle sue impuntature e personalismi il governo non nasce e l'unica soluzione che noi non ci auguriamo ma non escludiamo è quella delle elezioni".

"Forza Italia ha ribadito al Capo dello Stato "l'urgenza di affrontare i problemi che riguardano gli italiani: dal lavoro alla disoccupazione giovanile, il divario nord e sud, l'oppressione fiscale e burocratica, la sicurezza, il tema degli immigrati clandestini, la spesa pubbblica". Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, parlando al Quirinale al termine dell'incontro con il presidente Sergio Mattarella.

"Questo governo non potrà non partire se non dalla coalizione che ha vinto, il centrodestra. L'Esecutivo ha bisogno di numeri parlamentari che il centrodestra da solo non è in grado di avere, per questo dovrà basarsi su accordi chiari con altri soggetti politici"

"Il Pd eserciterà fino in fondo la sua funzione nell'attivitàdi minoranza parlamentare. Anche da questa nuova funzione possiamo essere utili all'Italia ed essere un soggetto protagonista di questa fase nuova". Lo ha detto il segretario reggente del Pd Maurizio Martina, dopo l'incontro al Quirinale con il Capo dello Stato nell'ambito delle consultazioni. "L'esito elettorale per noi negativo non ci consente di formulare ipotesi di governo che ci riguardino in coerenza con il programma che abbiamo presentato agli elettori"

"Avvertiamo che le scelte compiute da M5s e Lega di natura istituzionale e anche sulle commissioni speciali sono più figlie della campagna elettorale che di una responsabilità nuova che dopo il 4 marzo si è manifestata. Vogliamo dire che il tempo della campagna elettorale e' finito e farebbero bene queste forze a tornare coi piedi per terra". 

Consultazioni, cronaca del primo giorno

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha iniziato le consultazioni per la formazione del nuovo Governo mercoledì 4 aprile.. Alle 10,30 ha incontrato il Presidente del Senato della Repubblica, la Senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, e alle 11,30 il Presidente della Camera dei deputati, l'onorevole Roberto Fico. Entrambi hanno lasciato il Quirinale senza rilasciare dichiarazioni dopo il colloquio.

Il colloquio tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente emerito, senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano e durato circa mezz'ora. Napolitano uscendo non.ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti ai quali ha detto: "Non mostrate sorpresa". 

Consultazioni, le posizioni dei partiti

Le consultazioni nel pomeriggio hanno visto salire al Colle il Gruppo 'Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)' del Senato della Repubblica.

"Il nostro comun denominatore è la tutela delle autonomie in concezione europeista. Abbiamo fatto presente a Mattarella che per noi sarebbe importante un governo con un approccio europeista, che abbia l'obiettivo di tutelare le minoranze linguistiche e gli statuti speciali. Confidiamo nella saggezza e nell'esperienza del Presidente della Repubblica affinché dia l'incarico ad una persona per formare un governo che rispetti questi valori".

Alle 16,45 è salito al Quirinale il Gruppo Misto del Senato della Repubblica con Emma Bonino e Pietro Grasso.

LeU: "Dialogo con tutti tranne che con il centrodestra"

"Siamo disposti ad aprire dialoghi con forze che in via prioritaria possano avere nel loro programma temi che per noi sono essenziali come piano occupazione, diritti dei lavoratori, rafforzamento del welfare, sistema sanitario nazionale, diritto allo studio, alla scuola, all'ambiente. Sono condizioni essenziali per iniziare un dialogo - ha spiegato Pietro Grasso (Leu) uscendo dalle consultazioni - Naturalmente il nostro dialogo è escluso per una divisione nei programmi e nelle posizioni politiche con il centrodestra. Manifestiamo l'auspicio che tutto si possa aprire al più presto con le forze riformiste e progressiste per cercare responsabilmente di dare un governo al Paese".

Alle 17,30 è stato il turno del Gruppo Misto della Camera dei deputati. "Noi con l'Italia ha ribadito che ora porre veti è la condizione peggiore per cercare di rispondere al compito che ci è stato affidato" ha spiegato Maurizio Lupi. Per l'ex collega di partito Beatrice Lorenzin (Civica Popolare) è prematuro parlare di proposte spiegando come si stia entrando in una fase interlocutoria".

L'incursione di Lucci: "Mattarella c'ha già tanti problemi"

Chiudono il primo turno di consultazioni alle 18,30 i Gruppi 'Fratelli d'Italia' del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. 

"Se si vuole rispettare la volontà popolare non si può che partire dalla coalizione di centrodestra - ha spiegato Giorgia Meloni - Non siamo disponibili a parlare d'altro che non sia un governo a trazione centrodestra, che abbia come guida un esponente del centrodestra. Piuttosto che avere un altro governo Gentiloni preferiamo tornare alle urne".

M5s: "Proporremo contratto di programma con Di Maio premier"

Luigi Di Maio rilancia la proposta del "contratto di governo" che mette al centro "i temi, cioè le soluzioni ai problemi del Paese" e si augura poi "di poter incontrare il prima possibile" Lega e Pd "per capire le loro proposte e capire con chi si possa scrivere questo contratto".

Il calendario delle consultazioni di Mattarella

Giovedì 5 aprile sono attesi al Colle il segretario reggente del Pd Maurizio Martina, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, il segretario della Lega Matteo Salvini ed infine il capo politico del M5s Luigi Di Maio.

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Il palazzo del Quirinale

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Quale governo è possibile?

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Consultazioni, la diretta

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