Elezioni d'estate e seggi nei palazzetti: il voto ai tempi del coronavirus

Gli esperti del Policlinico di Bari hanno realizzato un protocollo anti-contagio per poter tornare alle urne in sicurezza. Un documento tecnico che, se dovesse rivelarsi efficace, potrebbe anche essere adottato a livello nazionale

Foto di repertorio

Come saranno le elezioni al tempo del coronavirus? Uno dei problemi a cui non si è trovato soluzione, ma che dovrà essere risolto, soprattutto se la convivenza con il nuovo coronavirus dovesse durare ancora a lungo. Per assicurare un ritorno alle urne in piena sicurezza, il Policlinico di Bari in vista del voto in Puglia, ha studiato un protocollo anti-contagio per elezioni e referendum. Una modalità che, se dovesse rivelarsi efficace, potrebbe anche essere adattata nel resto delle regioni e per le elezioni nazionali.

Coronavirus, come saranno le elezioni? 

Tra le misure previste dal protocollo c'è l'anticipo del voto durante il periodo estivo. Inoltre, per l'allestimento dei seggi elettorali "preferire palazzetti dello sport, palestre scolastiche e multisala"; le cabine per il voto dovranno essere "distanziate di almeno 2 metri e l'elettore dovrà indossare mascherina" e dopo l'igiene delle mani, utilizzare guanti monouso forniti dalla commissione. Sarà necessario "contingentare l'accesso al seggio per fasce orarie tramite l'impiego di conta-persone all'ingresso ed all'uscita dell'edificio". Infine, per i pazienti ricoverati in reparti Covid sarà necessario "prevedere modalità di voto digitale". Sono le misure anticontagio da attuare per assicurare lo svolgimento di elezioni e referendum, sviluppate dal Policlinico di Bari in vista del voto in Puglia.

A mettere nero su bianco le regole in un documento scientifico sono stati Luigi Vimercati, direttore dell'Unità operativa di Medicina del lavoro universitaria del Policlinico di Bari, e Fulvio Fucilli, direttore del Servizio di prevenzione e protezione. "La crisi generata dalla pandemia da Sars-Cov-2, oltre a rappresentare un'emergenza sanitaria, economica e sociale, costituisce un'importante sfida per le istituzioni democratiche moderne", è la premessa da cui partono Vimercati e Fucilli.

Coronavirus ed elezioni, voto d'estate e seggi nei palazzetti sportivi

Secondo i due specialisti, la stagione estiva risulta il periodo più idoneo per votare, "sulla scorta sia della valorizzazione del dato epidemiologico che della possibilità di stazionare più agevolmente in ambiente outdoor. In autunno, viceversa - evidenzia il documento - in assenza di misure di profilassi (strategia vaccinale), è attendibilmente plausibile la ricorrenza di un eventuale picco epidemico da Sars-Cov-2. È auspicabile pertanto, fermo restando il continuo monitoraggio dell'andamento dei contagi, anticipare la finestra di voto durante il periodo estivo".

"Il distanziamento fisico continua a essere una delle misure di prevenzione più importanti - ribadisce il documento - Per questo, dunque, per l'allestimento dei seggi elettorali potrebbero essere utilizzati in via preferenziale palazzetti dello sport, palestre scolastiche e multisala. I locali, comunque, dovrebbero avere una superficie calpestabile non inferiore a 50 metri quadrati (almeno 8 metri x 6 metri) e una aerazione adeguata. In ogni caso andrebbero privilegiati ambienti a piano terra che non prevedano l'utilizzo di ascensori e/o scale - proseguono gli esperti - Vanno previste, inoltre, vie di ingresso e di uscita separati con la segnaletica orizzontale per garantire il mantenimento della distanza fisica di sicurezza tra gli elettori (non inferiore ad un metro). In caso di unico accesso, la separazione dei flussi di ingresso ed uscita dovrà essere garantita tramite il senso alternato e sempre mediante segnaposto ben individuabili su pavimento. È opportuno, inoltre, prevedere l'ausilio di personale preposto nella gestione dell'afflusso dei votanti.

L'organizzazione del seggio; i componenti del seggio e tutto il personale predisposto per il corretto svolgimento delle procedure elettorali "dovrà obbligatoriamente indossare i seguenti dispositivi di protezione individuale: mascherina Ffp2, visiera di protezione, guanti, camice monouso. Le cabine per il voto dovranno essere distanziate di almeno 2 metri. L'elettore dovrà indossare mascherina e dopo l'igiene delle mani, utilizzare guanti monouso forniti dalla commissione. Al termine delle operazioni di voto la matita usata per le schede sarà disinfettata, ad opera di uno dei componenti la commissione, con un panno inumidito da soluzione alcolica (almeno al 70%) o ipoclorito di sodio al 0,1%.

"Alle regionali del 2015 in Puglia alle urne si recarono 1.824.613 elettori pari al 51,16% degli aventi diritto - ricordano i due specialisti - Le nuove operazioni di voto, che dovrebbero prevedere l'igienizzazione delle mani, allungherebbero i tempi di permanenza nel seggio. Il tempo medio per effettuare le operazioni di voto è stimabile fra i 3 e i 5 minuti ad elettore, cui va aggiunto l'eventuale tempo medio di attesa in coda per accedere al seggio. Nell'ipotesi di una affluenza del 55% degli elettori, i tempi di attesa risulterebbero fra i 45 ed i 79 minuti, con valori massimi in ogni caso superiori all'ora. Al fine di contenere il tempo medio delle operazioni di voto a 3 minuti/elettore è quindi necessario ottimizzare le procedure di accesso e di uscita dal seggio. Sarà quindi possibile contingentare l'accesso per fasce orarie tramite l'impiego di conta-persone all'ingresso ed all'uscita dell'edificio (ove siano stati diversificati) e personale addetto al controllo".

Coronavirus ed elezioni, seggi ''volanti'' e mascherine

Secondo il documento, infine, "bisognerà istituire 'seggi volanti' ai fini di effettuare la raccolta e il trasporto delle schede elettorali presso le sezioni di appartenenza. I componenti di tali seggi (presidente, segretario e scrutatore) avranno l'obbligo di indossare opportuni dispositivi di protezione individuale (Dpi), ovvero Ffp2, visiera, tuta, doppio guanto, calzari monouso. I componenti del 'seggio volante' - osservano Luigi Vimercati e Fulvio Fucilli - dovranno raggiungere il domicilio degli elettori nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e delle precauzioni standard di sicurezza e previo accordo in merito all'orario di arrivo".

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"Per i pazienti ricoverati in reparti Covid sarà necessario prevedere modalità di voto digitale, al fine di ridurre le possibilità di diffusione del contagio durante le operazioni di raccolta del voto. A tal proposito, si potrebbe procedere con lo sviluppo di portali istituzionali dedicati, cui il singolo elettore può accedere grazie ad appositi dispositivi mobili, quali tablet o similari, distribuiti da personale addetto e munito di idonei Dpi in occasione delle quotidiane attività assistenziali", concludono gli esperti.

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