Nel governo è rottura totale, Salvini: “La maggioranza non c’è, andiamo al voto”

Dopo l’incontro con il premier Conte, il leader della Lega ha ribadito la crisi nell’esecutivo: “Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi". Di Maio risponde: "Noi siamo pronti, ma prima votiamo il taglio dei parlamentari"

Di Maio, Salvini e Conte

Dopo soltanto un anno e mezzo di attività, il governo del cambiamento formato tra Lega e Movimento 5 stelle sembra già arrivato ai titoli di coda. Dopo una giornata di intensi colloqui a Palazzo Chigi, la conferma della crisi di governo è arrivata dal vicepremier Matteo Salvini: "Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane, gli italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di 'signor no'. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni".

Crisi di Governo, Salvini: "Restituiamo la parola agli elettori"

Dopo l’incontro con il premier Giuseppe Conte il leader leghista sembra più che mai intenzionato a porre fine al sodalizio con i pentastellati di Di Maio, per andare al voto il prima possibile:"L’ho ribadito oggi al presidente Conte: andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente - sottolinea il leader della Lega - dal voto sulla Tav e dai ripetuti insulti a me e alla Lega da parte degli 'alleati', e restituiamo velocemente la parola agli elettori. Le vacanze non possono essere una scusa per perdere tempo e i parlamentari (a meno che non vogliano a tutti i costi salvare la poltrona) possono tornare a lavorare la settimana prossima, come fanno milioni di italiani", conclude il vicepremier.

La tav spacca il Governo: tra crisi e rimpasto, si riparla di elezioni

Crisi di Governo, Di Maio: "Prima votiamo il taglio dei parlamentari"

Immediata la risposta dell'altro vicepremier, Luigi Di Maio, che all'uscita da Palazzo Chigi era apparso più tranquillo, rispondendo ai giornalisti con un semplice "stiamo lavorando per il Paese". Dopo le parole di Salvini il pentastellato ha controbattuto: "Noi siamo pronti, non ci frega nulla della poltrona. Chi prende in giro questo Paese alla fine paga".

"C'è una riforma a settembre, fondamentale- prosegue Di Maio in una nota - che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari. E' una riforma epocale, tagliamo 345 poltrone e mandiamo a casa 345 vecchi politicanti. Se riapriamo le Camere per la parlamentarizzazione, a questo punto cogliamo l'opportunità di anticipare anche il voto di questa riforma, votiamola subito e poi ridiamo la parola agli italiani. Il mio è un appello a tutte le forze politiche in Parlamento: votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto".

Crisi di Governo, Di Battista: "Salvini schiavo del sistema"

Non usa invece mezzi termini Alessandro Di Battista, che con un lungo post su Facebook ha reagito alle parole di Salvini: "Nelle prossime settimane si potrebbero fare alcune cose straordinarie che il 'sistema' detesta: 1. Tagliare 345 poltrone di parlamentari. Sono già passate 3 votazioni diamine, manca solo la quarta! 2. Togliere le concessioni autostradali ai Benetton. Tra poco arriva il 14 agosto, la data della tragedia del Ponte Morandi, non è passato nemmeno un anno da quei morti. 3. Trovare soldi per la flat-tax (se fatta bene è una buona cosa) 4. Far fare a Giorgetti i decreti attuativi per la legge sullo sport e togliere finalmente a quel ruffiano di Malagò la gestione clientelare di milioni di euro. Ma no, questo politicante di professione manda tutto all'aria per pagare cambiali a parlamentari terrorizzati dal taglio delle poltrone o agli amici del 'suocero' Verdini che se la fanno sotto per la riforma della prescrizione che entrerebbe a breve in vigore. Il bello è che dirà in Parlamento che non si possono fare queste cose perché quelli del 5 Stelle lo trattano male poro amore. Spettacolo da vomito di chi si è mascherato da protettore del Popolo ma che è schiavo del sistema".

Crisi di Governo, Zingaretti: "Siamo pronti alla sfida"

Tra i litiganti al governo si inserisce segretario del Pd Nicola Zingaretti, che sui social ha commentato: "Siamo pronti alla sfida. Nelle prossime elezioni non si deciderà solo quale governo ma anche il destino della nostra democrazia, della collocazione internazionale del nostro Paese". "Il Pd chiama a raccolta tutte le forze che intendono fermare idee e personaggi pericolosi. Da subito tutti al lavoro insieme- conclude Zingaretti - per fare vincere l'Italia migliore".

Crisi di Governo, Meloni: "Diamo agli italiani uil governo sovranista"

"Voto subito", non ha dubbi Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia: "Come sempre sostenuto da Fratelli d'Italia non è possibile dare all'Italia il Governo di cui ha bisogno insieme al M5S di Di Maio, Fico e Toninelli. Bene la Lega che ne ha preso atto. Ora si torni al voto per dare agli italiani il governo sovranista che alle ultime elezioni europee hanno dimostrato di volere. Un Governo che abbia come priorità la difesa dei confini e dell'economia italiani, la riduzione delle tasse e il sostegno a chi crea posti di lavoro".  

Crisi di Governo, Ronzulli: "Andiamo al voto"

Pareri favorevoli alle elezioni anticipate arrivano anche da Forza Italia, per bocca della senatrice Licia Ronzulli: "Le ricette economiche sbagliate condizionate dai Cinquestelle che hanno fermato il Paese, le liti continue che hanno immobilizzato l'attività del governo, la sistematica sottovalutazione dei problemi reali degli italiani dimostrati per esempio col voto sulla Tav. Per tutte queste ragioni il governo a guida Cinquestelle aveva da tempo esaurito la sua funzione, era diventato dannoso. Oggi non c'è più una maggioranza, non c'è più un Governo. Giuseppe Conte ne prenda atto e salga al Colle per rassegnare le dimissioni, non faccia perdere altro tempo al Paese. Bene ha fatto Matteo Salvini a creare le condizioni perché gli italiani possano tornare ad esprimersi e si riesca così finalmente dare vita ad un governo compatto, con un programma coerente e realmente riformatore. Forza Italia, come sottolineato dal presidente Silvio Berlusconi, non è disponibile a soluzioni 'di palazzo', diverse dal voto anticipato, ed è pronta per dare il suo contributo di idee e di energie alla prossima campagna elettorale".  

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