Primarie Pd, il 3 marzo si vota per il nuovo segretario del Partito Democratico

La direzione del Partito democratico ha approvato il regolamento per il congresso, fissando anche la data delle primarie: ecco tutti i candidati

La direzione del Partito democratico ha approvato il regolamento per il congresso, fissando anche la data delle primarie per domenica 3 marzo. Il regolamento è stato approvato senza voti contrari e con quattro astenuti.

La convenzione nazionale, cioè l'appuntamento che conclude la prima fase del congresso riservata agli iscritti, si terrà invece il 2 febbraio.

Chi sono i candidati alle primarie del Partito Democratico

Intanto la corsa alla segreteria del Pd si arricchiscono di altri nomi e di altre proposte in vista del Congresso. Dopo la candidatura di Nicola Zingaretti, sono arrivate quelle di Cesare Damiano e Francesco Boccia, ma anche quella di un outsider, l'esponente dei giovani democratici Dario Corallo che si presenta come un nuovo 'rottamatore'. Dopo le iniziali resistenze, sono scesi in campo anche Marco Minniti e il segretario uscente Maurizio Martina.

I profili dei candidati a guidare il PD 

Matteo Richetti, inizialmente in corsa per la segreteria, ha rinunciato per appoggiare la candidatura di Maurizio Martina.

Primarie Pd senza favoriti, nuovo sondaggio "fa tremare" Zingaretti

Secondo l’art.9 dello Statuto del Pd il congresso del Partito Democratico si articola in due fasi: prima la Convenzione in cui votano gli iscritti del partito e poi le primarie. Ma la road map viene disciplinata da un regolamento che di volta in volta deve essere approvato dalla direzione nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Congresso Pd febbraio 2019

Secondo lo Statuto del Pd (art.5), il Congresso e le primarie si svolgono ogni quattro anni, e il prossimo congresso del Partito Democratico inizierà il 2 febbraio 2019 come deciso dalla direzione del Partito democratico. In leggero ritardo visto che il precedente ha avuto luogo tra settembre e dicembre 2013, ma i dem scontano le tensioni della dirigenza nel "dopo Renzi". 

Sondaggi, le ultime notizie

Per essere ammesse alla prima fase del procedimento elettorale, le candidature a Segretario devono essere sottoscritte da almeno il 10% dei componenti dell’Assemblea nazionale uscente o da un numero di iscritti compreso tra i 1500 e duemila, distribuiti in non meno di cinque regioni. Risultano ammessi all’elezione del Segretario nazionale i tre candidati che abbiano ottenuto il consenso del maggior numero di iscritti purché abbiano ottenuto almeno il 5% dei voti e, in ogni caso, quelli che abbiano ottenuto almeno il 15% dei voti in almeno cinque regioni o province autonome. Alle ultime primarie votarono i tesserati e gli elettori che si dichiarano di riconoscere nella proposta politica del Pd e danno un contributo di 2 euro.

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Commenti (2)

  • Avvertite per tempo i cinesi marocchin€ ecc

    • tranquillo li hanno già allertati

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