Fase 2, Conte in Parlamento e l'appello ai giovani: "Non è tempo di movida"

L'informativa del presidente del Consiglio, prima alla Camera e poi al Senato, sulle misure per la nuova fase dell'emergenza coronavirus

Giuseppe Conte, foto Ansa

Oggi il discorso del premier Giuseppe Conte in Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato, per un'informativa urgente sulla fase 2 dell’emergenza coronavirus. L’informativa di Conte si concentra sulle riaperture dopo il lockdown e sulle misure messe in campo nella nuova fase di lotta al virus. A seguire il dibattito, senza voto, essendo un'informativa, e quindi le dichiarazioni di voto e il voto finale sul ddl a tutela delle professioni sanitarie contro le aggressioni.

Nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 18, è invece previsto il Consiglio dei ministri. Al momento all'ordine del giorno ci sarebbero solo le leggi regionali. Dopo il voto di ieri in Aula sul ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha sancito un riavvicinamento nella maggioranza con Italia Viva, il governo sembra aver rafforzato la propria unità.

Fase 2, il discorso di Conte oggi in diretta

"Se il peggio è alle spalle è grazie ai cittadini - ha detto Conte -. Abbiamo compiuto la scelta giusta per contrastare l'epidemia, ma le restrizioni a tempo indeterminato sono incompatibili con la Costituzione. Ora un rapido ritorno alla normalità, con fiducia e responsabilità, ma siamo pronti ad intervenire in caso di nuovi contagi: dobbiamo accettare il rischio". Poi l'appello rivolto soprattutto ai giovani, dopo le polemiche dei giorni scorsi per gli assembramenti in diverse città italiane: "In questa fase è fondamentale il rispetto della distanza di sicurezza, non è tempo di movida".

Il presidente del Consiglio ha poi invitato i cittadini a fare le vacanze in Italia: "Scopriamo le bellezze che ancora non conosciamo, e torniamo a godere di quelle che conosciamo. E' il modo migliore per aiutare la nostra economia". E ha sottolineato la necessità di ulteriori interventi nel settore turistico: "Siamo consapevoli che il settore del turismo richiede ulteriori interventi che ci riserviamo di attivare non appena sarà definito il piano di finanziamenti alla ripresa in sede europea". Anche "il sistema bancario può e deve fare di più, in particolare per accelerare le procedure dei prestiti".

Così il premier Giuseppe Conte, in Aula a Montecitorio: "Siamo in condizione di affrontare con fiducia e responsabilità il ritorno alla normalità. Tutti ora conosciamo meglio il virus, le misure atte a tenerlo a bada. Mi rivolgo a tutti, ai giovani in particolare di cui comprendo l'entusiasmo: in questa fase più che mai rimane fondamentale rispettare le regole di distanziamento sociale e adozione di dispositivi di sicurezza. Non è il tempo della movida e degli assembramenti, bisogna fare attenzione perché esporre se stessi vuol dire anche esporre i proprio cari ai rischi di contagio". "Il rischio dell'aumento della curva epidemiologica è calcolato", ha aggiunto Conte, spiegando che "siamo consapevoli che quella che abbiamo davanti è la sfida più difficlie e non meno insidiosa di quella affrontata dall'inizio dell'emergenza quando siamo stati costretti a introdurre misure contenitive sempre più severe ed estese a tutto territorio nazionale. Per tutelare il bene primario, la salute la vita e integrità fisica siamo stati costretti a limitare gli spostamenti e imporre un distanziamento e bloccare ogni attività".

E' arrivato il momento di "riavviare il motore economico e produttivo del Paese", ha aggiunto il presidente del Consiglio. Per Conte, dopo aver superato la fase più acuta dell'emergenza, la sfida che ci attende "non è meno insidiosa di quella affrontata all'inizio dell'emergenza". "Gli italiani - ha detto Conte - hanno pienamente compreso il rischio di un virus insidioso e sconosciuto, hanno condiviso un grande sforzo per contenerlo e mitigarlo. Le misure, tranne alcune eccezioni prontamente sanzionate, sono state ovunque rispettate con disciplina e consapevolezza. Se oggi possiamo dire che il peggio è alle nostre spalle lo dobbiamo ai cittadini, che hanno compiuto sacrifici e modificato le loro abitudini di vita".

Test sierologici dal 25 maggio, l'app Immuni e la crisi economica

Il premier ha spiegato che dal 25 maggio verranno eseguiti test sierologici su base volontaria e saranno su campione. "Soprattutto in questa fase è importante l'uso dei test molecolari, il commissario ha avviato una richiesta per l'offerta di kit per ulteriori 5 milioni di test e 59 aziende hanno presentato proposte", ha aggiunto il premier. "In Italia sono stati fatti fin qui 3 milioni 171.719 tamponi, collocando il nostro Paese al primo posto per numero di tamponi per abitanti. Sono 5.134 tamponi per 100mila abitanti", ha evidenziato nel corso dell'informativa alla Camera sulla riapertura dopo l'emergenza coronavirus.

E l'app Immuni? Il contact tracing è "il secondo pilastro" per il controllo epidemiologico nella fase 2, ha dichiarato Conte, e "il governo ha introdotto una disciplina per realizzare la app Immuni nel pieno rispetto della privacy e della sicurezza nazionale. Nei prossimi giorni partirà la sperimentazione su questa nuova applicazione, i dati verranno usati solo per la tracciabilità del virus".

Spazio, poi, alla situazione economica di crisi dovuta al coronavirus. "Siamo consapevoli che la riapertura non è sufficiente a riattivare il motore dell'economia e davanti allo shock serve un'azione costante, efficace dello Stato. Con il decreto Rilancio abbiamo messo le basi per la ripartenza", ha osservato. Il capo del governo ha aggiunto che "offriamo il provvedimento alla valutazione e al contributo migliorativo del Parlamento". "Abbiamo posto le basi per la ripresa": Conte ha parlato anche della "procedura semplificata" per la cassa integrazione, ha ringraziato il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo per l'introduzione del reddito di emergenza e ha citato la norma introdotta dal ministro Bellanova sulle regolarizzazioni degli stagionali. Infine, il premier ha annunciato che il governo lavora "al dl shock per la semplificazione, il Paese non può aspettare oltre". La priorità è "attivare il motore delle opere pubbliche", per questo "è giunto il momento di semplificare la burocrazia". Nel decreto ci sarà "un iter semplificato su un elenco di opere strategiche con poteri derogatori ma senza che ciò faccia venir meno i controlli più rigorosi che assicurino piena trasparenza ed evitino infiltrazioni mafiose".

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Dopo il discorso del premier, il presidente della Camera Roberto Fico ha sospeso momentaneamente la seduta per la tensione creatasi con la Lega durante l'intervento di Riccardo Ricciardi (M5s) che ha puntato il dito contro il 'modello' lombardo di sanità, facendo l'esempio dell'ospedale allestito in Fiera. Dai banchi leghisti si sono levate forti proteste durante l'intervento dell'esponente pentastellato.

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