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Sondaggi elettorali 2013: Centrosinistra oltre il 40%, centrodestra sotto il 30%, Monti 14%

Sondaggio Piepoli anticipato dall'Adnkronos: cala il Movimento 5 Stelle (10%) a causa della candidatura di Ingroia con Rivoluzione civile (4%).

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Centrosinistra al 41%, centrodestra al 29% e il centro guidato da Monti al 14%. Quindi il Movimento 5 Stelle si attesta al 10%, Rivoluzione Civile al 4% mentre gli altri partiti arrivano, in totale, al 2%.

E' questo il risultato di un sondaggio esclusivo dell'Istituto Piepoli, che l'Adnkronos è in grado di anticipare, su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, effettuato con interviste telefoniche.

All'interno delle tre grandi coalizioni, si 'stornano' i partiti più importanti. Così nel centrodestra il Pdl ha il 15%, nel centro la 'Scelta civica con Monti per l'Italia' raggiunge l'8%, nel centrosinistra il Pd tocca quota 33%.

Se sale a livello territoriale, a livello nazionale, il Movimento 5 Stelle sembra registrare una sensibile diminuzione dovuto all'ingresso nello scenario politico del nuovo movimento di Antonio Ingroia, Rivoluzione Civile.

COMMENTI. "Il Centro di Monti è in forte crescita ma attinge voti prevalentemente dall'Udc di Casini e dal Fli di Fini  -spiega Roberto Baldassari, vice presidente dell'Istituto Piepoli - mentre per quanto riguarda il centrosinistra si conferma e assesta il dato del Pd come primo partito italiano".

"Nel centrodestra - fa notare ancora l'esperto - si assiste a una frammentazione del voto causata dalla proliferazione di nuove formazioni politiche come Fratelli d'Italia e Intesa Popolare, che viaggiano sul 2%, mentre la Federazione dei Cristiano Popolari registra l'1,5%".

LOMBARDIA: SFIDA MARONI-AMBROSOLI. Per le elezioni regionali in Lombardia si prefigura un testa a testa tra i leader dei due grandi schieramenti, quelli guidati da Roberto Maroni (centrodestra) e da Umberto Ambrosoli (centrosinistra).

"Proprio per questo movimenti come Fare per fermare il declino, di Oscar Giannino, 3L di Tremonti, Intesa Popolare e Federazione dei Cristiano Popolari di Mario Baccini, in crescita al 2-2,4%, potrebbero svolgere un ruolo decisivo per l'esito finale delle elezioni in Lombardia. E, considerando il peso che la regione ha sullo scacchiere nazionale, anche sull'intera consultazione elettorale".

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