Sondaggi elezioni 2013, il primo partito tra i giovani è quello del "non voto"

Da un'indagine Mtv emerge come gli elettori tra i 18 e i 34 anni sono sempre più lontani dalla politica: solo sei su dieci andranno alle urne. Per loro il 76% della classe dirigente è "incompetente"

Non lascia spazio a interpretazioni il sondaggio Mtv rivolto agli elettori di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Per la più giovane generazione 'elettorale' il primo partito è quello del "non voto"

Per questo la tv 'dei giovani' ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per spiegare ai ragazzi italiani l'importanza dell'appuntamento elettorale. Titolo: "Io voto". Ma l'iniziativa si inserisce in quella che è una situazione veramente difficile.

Combattuti tra "delusione e disillusione" (il 51%), arrabbiati per una classe politica "corrotta" (per il 74%) per la quale provare addirittura "disgusto" (il 76%), il risultato dell'ingagine è impietoso.

Il 73% di questi 'giovani elettori' vede nell'astensionismo il giusto modo "per protestare, per esprimere dissenso all'attuale sistema politico". Per questo solo il 62% dei giovani si recherà alle urne. 

SPECIALE SONDAGGI ELEZIONI 2013

GIUDIZIO SULLA CLASSE DIRIGENTE. Per il 76% è "incompetente". Per il 67% "raccomandata". Per il 60% "anacronistica e incapace di rinnovarsi". Per questo solo un giovane su due (51%) si informa di politica. Ma anche chi se ne interessa la ritiene una componente non prioritaria della propria vita. Risultato finale: solo il 2% dei nostri under 30 è coinvolto attivamente nella ' gestione cosa pubblica'. 

CONSEGUENZE. A causa della politica solo il 45% degli intervistati si ritiene realmente felice e il 70% si dice fiero di vivere in Italia (una delle percentuali più basse a livello mondiale, la media internazionale è dell'82%, ndr ).

LEADER IDEALE. Ma come sarebbe il 'governatore' perfetto per i giovani italiani. Semplicemente onesto (81%), chiaro e trasparente (66%), credibile (65%). Quanto al programma da seguire, un politico che realmente vuole interessarsi della tematica giovanile dovrebbe preoccuparsid ella lotta alla disoccupazione giovanile (con il 28%) dei problemi legati alla crisi economica (26%) e alla pressione fiscale (13%).

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