Tosi sfida il veto di Salvini e presenta la quarta gamba (col placet di Berlusconi)

Obbiettivo intercettare gli elettori civici di centrodestra, perché riconoscono e stimano gli amministratori locali. Il listone andrà a comporre la coalizione di centrodestra con Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia

Flavio Tosi presenta martedì 19 dicembre all'Hotel Minerva di Roma, la nuova formazione politica di centrodestra, la cosiddetta 'quarta gamba', il listone che va a comporre la coalizione con Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia.

"E' l'inizio di un percorso politico ambizioso e fondamentale per rafforzare la coalizione e dare maggiore rappresentanza alle istanze liberali, popolari, conservatrici e autonomiste".

L'idea della 'quarta gamba' del centrodestra nasce nel luglio scorso.da una chiacchierata tra Flavio Tosi, il grande tessitore il ministro Enrico Costa e Enrico Zanetti segretario di Scelta civica. La benedizione di Berlusconi arriva per le mani del vero deus ex machina, il forzista Nicolò Ghedini.

Quarta gamba: intercettare i civici di centrodestra

"Forza Italia è un partito tradizionale, mentre la cosiddetta 'quarta gamba' sarà composta da tante forze e amministratori locali che stanno sul territorio - spiega Tosi - Concettualmente, insomma, sarebbe un'altra cosa. Per questo non so quanto convenga: un conto è l'elettore di Berlusconi, che lo vota perché è Berlusconi, un conto è chi vota per la `quarta gamba perché riconosce e stima le persone che ne fanno parte. Sono persone che anziché votare Berlusconi alle amministrative votano per le liste civiche".

L'obiettivo del listone è raccimolare qualche punto oltre il 3%. Nella reunion ci sono ex leghisti e ciò che resta di Scelta Civica. Spazio anche nel nuovo partito per Maurizio Lupi che nella diaspora degli alfaniani di Ap ha incassato l'opportunità di usare il simbolo del Nuovo Centrodestra. Nella quarta gamba anche Gaetano Quagliariello (Idea), Maurizio Lupi (capogruppo Ap-Ncd alla Camera), Raffaele Fitto (Direzione Italia), Saverio Romano (Popolari e autonomisti), Enrico Costa (Liberali).

A completare il quadro politico del centrodestra è l'ex candidato sindaco di Milano Stefano Parisi che con la sua "Energie per l'Italia" va su una via autonoma. 

Non ci sarà Beatrice Lorenzin a cui rimarrà il nome di Alternativa popolare (Ap) ormai diventata stampella del Partito Democratico. Niente problema per le cinquantamila firme necessarie a candidarsi: i gruppi rappresentati in Parlamento sono sollevati, in caso di elezioni, dal battere i pugni alle porte casa per casa.

Nella ricostituzione di una forza-contenitore di centro restano fuori gli ex partiti democristiani come Udc e la rediviva Udeur. Centrare la magica soglia del 3% potrebbe essere un miraggio ma Lorenzo Cesa e Clemente Mastella lavorano per riportare lo Scudocrociato sulla scheda elettorale.

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