Governo da psicodramma, c'è già il calendario per le elezioni anticipate

Con il fantasma della crisi di Governo che aleggia su palazzo Chigi occorre tuttavia prendere in mano il calendario e capire se, quando e come diventerebbe reale il rischio di elezioni anticipate, con tutte le incognite del caso

La denuncia pubblica del permier Conte ai due partiti di governo ha messo Lega e M5s nell'angolo, ma -come spiega anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: "Prima dicono con chiarezza anche agli italiani se vogliono andare alle elezioni, meglio è"

Dopo l'ennesima rottura su sblocca cantieri e codice appalti, i due vicepremier Salvini e Di Maio si sarebbero sentiti al telefono per seppellire l'ascia di guerra. Ma quelle che stanno passando sono le ore più buie del governo Conte in cui tutte le differenze tra gli alleati di governo stanno venendo alla luce. 

Una sola è la condizione che pone Conte: le regole dell'Unione europea vanno rispettate, finché non saranno cambiate. Quest'ultimo concetto è un avvertimento è rivolto proprio al leader del Carroccio, che però non tarda a replicare. Più morbido Di Maio che torna ad invocare "un vertice perchè questa è l'unica maggioranza possibile".

Elezioni anticipate, il calendario

Con il fantasma della crisi di Governo che aleggia su Palazzo Chigi occorre però prendere in mano il calendario e capire se, quando e come diventerebbe reale il rischio di elezioni anticipate.

Il tempo minimo in Italia per indire le elezioni politiche è di un mese e mezzo, inoltre per organizzare il voto all'estero servono almeno 60 giorni.

Si capisce fin da subito che la prima data utile cadrebbe a fine Luglio o inizio Agosto, ma con gli italiani già in vacanza, appare un'ipotesi di scuola poiché renderebbe difficile agli elettori l'esercizio del voto. La Costituzione prevede poi che la prima riunione delle Camere abbia luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni. Se si votasse il 28 luglio quindi deputati e senatori dovrebbero riunirsi entro sabato 17 agosto. Improbabile se non impossibile.

Si finisce così all'autunno. La prima data possibile dopo l'estate sarebbe il 15 settembre, considerando che se fossero fissate prima i termini per la presentazione delle liste elettorali cadrebbero a ridosso di Ferragosto. E in questo caso le Camere dovrebbero essere sciolte entro il 15 luglio.

L'altra opzione cade il 22 o il 29 settembre, ma anche qui la data cozza con le scadenze economiche: entro il 30 settembre deve essere presentato alle Camere il Def, il documento di Economia e Finanza con gli obiettivi di politica economica che lo Stato deve poi inviare a Bruxelles entro il 15 ottobre. A quel punto, non ci sarebbero i tempi per elaborare la manovra che va approvata dalle Camere entro il 31 dicembre per scongiurare l'esercizio provvisorio.

Salvini vola al 36,5 per cento: record storico per la Lega

Sempre che dalle urne esca una chiara maggioranza e non ci si ritrovi come dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018 quando ci vollero ben tre mesi per dare al Paese un governo, per quanto litigioso.

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