La politica saluta il 2012 con il caos totale

Monti in campo significa Montezemolo in panchina. Berlusconi candidato perché un anno fa "sono stato vittima di un complotto". Bersani alle prese con twitter e primarie. Ingroia attacca il Pd, poco antimafia. E Grillo continua contro tutto e tutti

Il 2012 politico esplode gli ultimi colpi in canna. E sono colpi 'preparatori' ai due mesi di caos, i primi due mesi del 2013, che ci accompagneranno alle prossime elezioni.

Il 24 e il 25 febbraio gli italiani saranno chiamati a scegliere il prossimo primo ministro e la sfida è tra cinque candidati o leader: Berlusconi (o chi per lui), Monti (o meglio qualcuno che porti in mano l'Agenda Monti), Bersani, Grillo (o chi scelto da lui e Casaleggio) e Ingroia. Con un sesto 'outsider' in rampa di lancio: Oscar Giannino che il 2 gennaio presenterà il 'partito' del percorso di Fermare il declino: si chiamerà Fare.

E sono proprio questi cinque nomi che stanno movimentando le ultime ore del 2012, pronti al rush finale verso le urne. O meglio: Berlusconi continua nel suo show, Monti(zemolo) con Casini vanno avanti nello stilare piani, agende e tattiche, Grillo non smette di sparare a zero contro qualunque cosa si muova, Bersani twitta pensieri di 'rivoluzioni primarie', Ingroia si agita ponendosi come l'uomo 'contro'.

BERLUSCONI. Nella caduta del suo governo, Silvio Berlusconi vede l'ombra di un complotto e lo ha ribadito nell'ultimo giorno dell'anno in una intervista a Radio Capital: "Ci fu un uso criminale dello spread, mentre sul ruolo di Napolitano non do giudizi, sarà la Commissione a far emergere i ruoli che ciascuno ha svolto".

Quanto all'appoggio di alcune cancellerie a Monti, "è chiaro - ha osservato - che gli altri Paesi difendono i loro interessi. Berlusconi premier non piaceva. Io non sono stato irriso ma temuto in Europa".

Lapidario, invece, su Casini che "dice che ridevano di me ai vertici del Ppe": per Silvio "è una menzogna totale che si aggiunge alle tante che è abituato a dire. Dai leader del Ppe sono considerato il maggior esperto in economia. Casini e il suo compare Fini sono una iattura, le peggiori persone che io abbia avuto modo di incontrare facendo politica. Ho proposto una commissione d'inchiesta sulla nascita del governo tecnico anche perché ci sono tanti fatti da appurare a cominciare dal tradimento di Fini, quale promessa gli fu fatta? Ne verranno fuori delle belle, anzi delle brutte". 

Da europeista convinto, poi, negli ultimi mesi Silvio ha indossato i panni dell'euroscettico. E non manca di ribadirlo: "Io voglio una Europa più unita politicamente. Non vorrei andare nella direzione di una uscita dall'Euro ma ottenere che la Bce sia una Banca Centrale a tutti gli effetti, garantendo i debiti sovrani ed essendo disposta a stampare moneta in caso di necessità". 

Ma "se la Bce non dovesse garantire i nostri debiti pubblici ci vedremo costretti a uscire dall'Euro, e ritornare alla vecchia moneta che potrebbe essere stampata dalla Banca nazionale e questo permetterebbe svalutazioni competitive".

"Spero - ha concluso il leader del Pdl - non si debba giungere alla disperazione di una decisione di questo genere e vedo con paura questa situazione che porterebbe alla distruzione dell'Euro e dell'Unione Europea".

I MONTI BOY'S: MONTEZEMOLO... In prima fila tra i sostenitori dell'Agenda Monti c'è ovviamente lui, Luca Cordero di Montezemolo. L'