"Salvini ha perso": Zingaretti ringrazia le Sardine e manda un messaggio ai 5 Stelle

Il dem Bonaccini vince in Emilia Romagna, la forzista Santelli vince in Calabria, male i 5 stelle. Tutti i risultati delle prime elezioni regionali del 2020 e tutte le conseguenze del voto. Il segretario Dem: "La spallata di Salvini al governo non c'è stata"

Il segretario del Partito Democratico Nicola ZIngaretti rivendica la vittoria del Pd (Foto da twitter Nicola Zingaretti)

Urne chiuse per le elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria. Le operazioni di scrutinio dei voti sono iniziate con l’accertamento del numero dei votanti: affluenza molto alta in Emilia Romagna, bassa in Calabria.

Questi i risultati definitivi delle elezioni regionali in Emilia Romagna (sezioni scrutinate 4.520 su 4.520). I dati sui principali candidati e partiti:

  • Stefano Bonaccini, centrosinistra: 51,42%
  • Lucia Borgonzoni, centrodestra: 43,63%
  • Simone Benini, Movimento 5 stelle: 3,48%
  • Partito democratico: 34,69%
  • Lega: 31,95%
  • Fratelli d'Italia: 8,59%
  • Movimento 5 stelle: 4,74%
  • Forza Italia: 2,56%

L'esito delle elezioni regionali in Calabria è stato chiaro sin dalla chiusura dei seggi. Ecco i dati definitivi (sezioni scrutinate 2.420 su 2.420):

  • Jole Santelli (Centrodestra): 55,29 per cento
  • Filippo Callipo (Centrosinistra): 30,14 per cento
  • Francesco Ajello (M5s): 7,35 per cento
  • Carlo Tansi (Lista Tesoro Calabria): 7,22 per cento
  • Pd 15,19 per cento
  • Forza Italia 12,34 per cento
  • Lega 12,25 per cento
  • Fdi 10,85 per cento
  • M5s 6,27 per cento

Zingaretti: "Immenso grazie al movimento delle Sardine"

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti vede un Pd primo partito sia in Calabria che in Emilia Romagna e rivendica la vittoria ringraziando il movimento delle sardine: "Dobbiamo dire un grazie al movimento della Sardine perché la grande partecipazione al voto è evidente sia figlia di questa scossa democratica positiva data dalle Sardine rispetto all'aggressività della destra" 

"Salvini ha perso le elezioni. Chiedeva un voto per una spallata a questo governo. Partito democratico vuole costruire campo di forze economiche, politiche e culturali contro le destre".

"La maggioranza esce più forte" conclude Zingaretti che lancia un messaggio agli alleati del Movimento 5 stelle. "C'è un bipolarismo e mi auguro che sempre più i 5 Stelle ne prendano atto''. Chiaro il riferimento al dialogo in corso per la riforma della legge elettorale.

"Si sta tornando ad un sistema bipolare. Come accaduto in Calabria e in Emilia Romagna si sceglie trai due principali contendenti: lo dico da alleato e non da avversario".

Quello che è certo è che il risultato elettorale consolida l'asse tra Giuseppe Conte e il Pd, evitando lo spettro che una spallata della Lega di Matteo Salvini potesse portare il Paese alle elezioni anticipate. Di contro si profila la necessità di un campo allargato  progressista cui il 5 stelle dovrebbe far parte pena il rischio di dissolversi visti gli ultimi risultati.

Salvini: "Il Movimento 5 stelle scompare"

Prima sconfitta dal 2016 per Salvini che auspicava uno sfondamento delle linee nemiche: lo stop in Emilia Romagna è più pesante del previsto, il testa a testa non c'è stato e anzi, il gap è pesante.

"Quella in Emilia Romagna è stata una cavalcata eccezionale, emozionante e commovente, sono orgoglioso di aver incontrato le persone uscendo dai social". spiega Matteo Salvini, sceso in sala stampa al comitato elettorale di Lucia Borgonzoni in modo irrituale pochi istanti dopo le 23, dopo i primi exit poll.

"Avere una partita aperta è già questa una emozione, che dopo 70 anni ci sia stata una partita, è già questa una emozione" perché "qui dopo due minuti si sapeva già il risultato".

Per restare nel campo del centrodestra risultato agrodolce per Forza Italia che, se elegge Santelli in Calabria, si interroga sul 3% raccimolato in Emilia Romagna. "Senza di noi - avverte il vicepresidente Antonio Tajani rivolto alla lega salviniana - il centrodestra non vince, siamo indispensabili''. Esulta invece Meloni che ha portato Fratelli d'Italia all'8% in Emilia.

Un dato viene messo in evidenza dagli schieramenti di centrodestra: il M5S sostanzialmente scompare dalla Emilia Romagna e quasi dalla Calabria. "Evidente che domani a Roma qualche cosa cambierà - sottolinea Salvini - sono due regioni in cui sono nati".

Elezioni Regionali pesanti per il M5s

Per il Movimento 5 stelle tornata elettorale difficile: ricordando che lo stesso ex capo politico Luigi Di Maio aveva auspicato una "pausa elettorale" per riorganizzare il Movimento in attesa degli stati generali previsti in primavera, il terremoto politico causato dalle dimissioni del leader M5s a pochi giorni dal voto hanno lasciato il m5s in un mare in burrasca e senza nocchiero.

La certezza è che il Partito Democratico potrà battere forte i pugni sul tavolo delle prossime riunioni di palazzo Chigi. Il premier Conte si troverà infatti a confrontarsi con un partito in rotta, il 5stelle, uno ancora in cerca d'autore, Italia Viva, a fronte di un Partito Democratico tornato determinante. 

Orlando (Pd): "Dopo debacle M5s cambiare i decreti sicurezza" 

Se il vicesegretario del Pd Andrea Orlando esclude il rimpasto di governo, potrà rivendicare un diverso assetto programmatico: "Spero che sia messa da parte dal M5s una certa vena antipolitica e giustizialista.

"Assolutamente vogliamo rivedere i decreti sicurezza e trovare un accordo per una norma diversa da quella Bonafede sulla prescrizione".

Risultati elezioni in Emilia Romagna e Calabria

Tutti i riflettori sono puntati sull'Emilia Romagna, regione rossa eletta a simbolo della possibile spallata leghista al Governo. La campagna elettorale ha vissuto una forte dicotomia con la discesa in campo del movimento delle sardine contro la candidata leghista Borgonzoni e il leader del Carroccio Salvini. Secondo le proiezioni si confermerebbe il vantaggio di Bonaccini, vantaggio ben più largo di quanto appariva negli ultimi sondaggi preelettorali.

Importante il dato dell'affluenza: al voto quasi 3 cittadini su 4. L'affluenza definitiva si fermerà al 67,88% in Emilia Romagna, al 44,32% in Calabria.

affluenza elezioni regionali 2020-2

L'ultima proiezione di Swg per La7 per le elezioni regionali dell'Emilia Romagna consegna la vittoria a Stefano Bonaccini con un vantaggio di 8 punti sulla candidata leghista Lucia Borgonzoni ferma al 43%. 

risultati emilia romagna-3

Molto indietro i 5 stelle fermi sotto al 5%.

movimento 5 stelle emilia romagna-2

Non c'è partita in Calabria: troppo ampio il vantaggio della candidata di centrodestra, la deputata di Forza Italia Jole Santelli che appariva largamente avanti anche negli ultimi sondaggi preelettorali.

Bassissima l'affluenza che si ferma al 44%. La flessione soprattutto nei comuni tra Cosenza e Crotone, mentre tiene meglio, o aumenta, nella provincia di Catanzaro.

Jole Santelli ha vinto le elezioni regionali in Calabria 

Tornata elettorale "a vuoto" per il movimento 5 stelle, lontanissimi dal sole sia in Emilia Romagna che in Calabria dove finiscono dietro anche al candidato civico Tansi. I dati definitivi vedono il Movimento in bilico sulla soglia di sbarramento del 8%: un risultato che fa scalpore pensando come alle elezioni politiche del 2018 i 5 Stelle erano il primo partito con oltre il 43% dei voti.

elezioni regionali calabria 2020-2

Se in Calabria la partita è stata chiusa fin dalle prime battute, la campagna elettorale in Emilia Romagna ha vissuto una forte dicotomia con la discesa in campo del movimento delle sardine contro la candidata leghista Borgonzoni e il leader del Carroccio Salvini. 

Sardine: "Appuntamento a Scampia"

Dal canto loro il Movimento delle Sardine fa un passo indietro e in un post su Facebook rivendica il ruolo svolto in Emilia Romagna.

"È tempo di far calare il sipario e lavorare dietro le quinte per preparare un nuovo spettacolo con tutti voi che vorrete continuare a non essere spettatori qualunque. Fino ad oggi siamo stati una bella favola. Ora chiudiamo il libro e sporchiamoci le mani. Qualsiasi cosa succeda. Ci vediamo a Napoli, Scampia."

Elezioni Regionali 2020

Dopo le elezioni in Emilia Romagna e in Calabria, nella primavera del 2020 sono attese anche le elezioni regionali in Veneto, Liguria, Toscana e Marche, Campania e Puglia.

Il centrodestra ha già anticipato che sarà Fratelli d'Italia ad indicare i candidati presidente nelle Regioni Puglia e Marche che saranno, rispettivamente, il copresidente del gruppo dei conservatori europei Raffaele Fitto per la Puglia, e il deputato Francesco Acquaroli per le Marche.

Queste regioni dovrebbero andare al voto tra maggio e giugno 2020, ma il Ministero dell’Interno che ancora non ha ufficializzato la data.

Se nel 2014 ben 16 Regioni erano di centrosinistra e solo tre di centrodestra, oggi 13 sono governate dal centrodestra e sette dal centrosinistra. Vale la pena ricordare le principali tappe del "ribaltone" una per una partendo dalle elezioni regionali che si sono tenute nel 2015:

  • Zaia conferma la Lega in Veneto;
  • Toti porta la Liguria al centrodestra;
  • Rossi conferma il centrosinistra nella "rossa" Toscana;
  • Ceriscioli conferma le Marche come baluardo di centrosinistra;
  • Marini si afferma in Umbria, salvo poi cadere la scorsa estate con lo scandalo della sanitopoli;
  • De Luca si afferma in Campania con un forte risultato personale;
  • Emiliano si afferma in Puglia sull'onda dei progetti No Tap e No Ilva che poi verrano a decadere.

Nel 2018 cambia si avverte un cambiamento del clima politico.

  • fatta salvo la vittoria di misura di Zingaretti nel Lazio;
  • Fontana conferma il predominio leghista in Lombardia;
  • il centrodestra diventa maggioranza relativa raccogliendo il 37% alle Politiche.

Nel 2019 il filotto del centrodestra:

  • Marsilio porta il centrodestra alla vittoria in Abruzzo;
  • Bardi porta il centrodestra alla vittoria in Basilicata;
  • Cirio porta il centrodestra alla vittoria in Piemonte.
  • Alle Europee il centrodestra sale al 48%;
  • Alle elezioni anticipate in Umbria Tesei vince sfiorando il 60%.

Ed infine nel 2020 

  • Bonaccini conferma il centrosinistra in Emilia Romagna;
  • Santelli porta al centrodestra la Calabria.

Elezioni 2020 suppletive per Camera e Senato

Nel 2020 saranno chiamati al voto gli abitanti di Napoli, Roma e Terni per le elezioni suppletive di Camera e Senato.

Elezioni 2020, in primavera amministrative in mille Comuni

Nel 2020 si voterà anche per eleggere i sindaci di Aosta, Arezzo, Reggio Calabria, Trento, Venezia e di altri 1074 Comuni. Data possibile tra il 15 aprile e il 15 giugno.

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