Calenda rompe gli indugi: "Mi candido per un fronte progressista e repubblicano"

L'ex ministro si impegna per una campagna elettorale di 12 mesi, nel mezzo anche le elezioni europee. Strizza l'occhio ai delusi del M5s e lancia Roberta Pinotti come segretario PD"

"Sto cercando di costruire per le europee un fronte repubblicano con il Pd, un pezzo della sinistra, movimenti come quello dei sindaci di Pizzarotti ma anche con i moderati.". Lo ha detto Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico, in un incontro alla Stampa estera.. "Mi candiderò alle europee se ci sarà questo progetto".

"Io sicuramente sono parte di una èlite, sono nato in una famiglia abbiente, ma poi contano le esperienze personali. Io ho avuto una figlia a 16 anni, lavoro da quando ne avevo 18 anni, mi sono pagato gli studi e mi sono sempre guadagnato da vivere. Credo di avere le carte in regola per dire che posso difendere chi è sconfitto, l'ho fatto al Ministero". 

Per il Pd e la sinistra, ha sottolineato, "il problema è costruire un pensiero progressista e proporlo in un fronte molto ampio. Poi c'è il problema di domani mattina, cioè che il Pd sia in grado di fare una opposizione efficace".

"Nella vita c'è una tattica e una strategia -spiega Calenda - Nel Pd va creata una segreteria costituente di persone che hanno una voce pubblica forte, che marchino i ministri di questo governo, facendo una opposizione intelligente".

Calenda intende dare un contributo dall'interno al Partito Democratico. "Non esco dal Pd e andrò alla manifestazione del 30 anche se non l'avrei chiamata per 'L'Italia che non ha paura' perché la sinistra nasce per proteggere i cittadini dalla paura".

Calenda: "Abbiamo perso il contatto con la realtà, siamo diventati arroganti"

"Con Renzi ho parlato per tanto tempo... mi scambio messaggi e whatsapp, ho gratitudine per avermi permesso di fare il ministro: lui in alcuni casi si è aspettato più fedeltà che lealtà - conclude Calena - Il governo Renzi, secondo me, ha fatto molto bene, ma un certo punto abbiamo perso il contatto con la realtà, siamo diventati arroganti".

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