Renzi porta il Pd da Macron, Berlusconi chiama all'alleanza "sovranista"

Parola d'ordine abbandonare il marchio "socialista". A due settimane dalle elezioni europee si assiste ad un vero e proprio riposizionamento dei grandi gruppi politici ponendo la parole fine all'alleanza tra popolari e socialisti che ha governato Bruxelles

Il presidente della commissione europea Junker e il presidente francese Macron

Grandi manovre in vista delle elezioni europee che vedono in campo anche Matteo Renzi. L'ex segretario del Partito Democratico lo aveva annunciato lo scorso 7 marzo, ora in un video si rivolge direttamente ai promotori del progetto "Rinascimento Europeo" portato avanti dal presidente francese Emmanuele Macron.  

Etichettando Salvini come "l'amico di Marine Le Pen" e Di Maio come "un piccolo gilet giallo" Matteo Renzi lancia un ponte con il movimento politico del titolare dell'Eliseo: un ponte che sarà percorso anche dal segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, che a Torino vedrà Stanislas Guerini, delegato generale de La Republique En Marche, insieme alla cordinatrice italiana Caterina Avanza già candidata del Pd per le Europee.

Il Pd si allea con Macron?

Ma cosa c'è dietro a questo movimento di pedine "pregiate": come abbiamo già visto al Parlamento Europeo i partiti siedono all'interno di gruppi trasnazionali affini per orientamento politico. Nelle sale dei bottoni di Bruxelles -la commissione europea- potranno però salire solo coloro che -visti i sondaggi- sapranno mettere insieme una vasta allenza considerando che l'asse popolare-socialista che ha governato l'Unione pare avviato al tramonto.

Nelle speranze dei dem l'allenza contro le forze "sovraniste" dovrebbe mettere assieme forze di sinistra e forze liberal, da Tsipras a Macron. Affare difficile visto che Macron è tutt'altro che un socialista essendo uscito dal Pse ormai da anni con il suo 'En Marche'.

Appare sempre più probabile che al Parlamento europeo dopo le elezioni si possa costituire un nuovo gruppo politico sociale-liberale guidato da Macron che includerebbe alcuni partiti nazionali dell'attuale ALDE e potenzialmente alcuni del gruppo Sociale Democratico.

Va ricordato che il gruppo politico dell’ALDE esiste dal 2004, e ad oggi conta 68 europarlamentari su 751. Nelle ultime legislature del Parlamento ha spesso collaborato alla maggioranza formata da popolari e socialisti

Berlusconi: "Allenza tra liberali, conservatori e sovranisti"

Lo spostamento "a destra" non riguarda solo gli esponenti dell'area Socialista & Democratica. Anche nel Partito Popolare Europeo cresce la fronda che sconfessa l'alleanza che ha portato Jean-Claude Juncker alla presidenza della commissione europea. In campo scende anche Berlusconi che -reduce dal breve ricovero all'ospedale San Raffaele- propone al Ppe di lasciare l'alleanza con la sinistra

"Ha portato questa Europa ad essere l'Europa non dei popoli ma dei burocrati di Bruxelles, dei ragionieri, del'austerità -spiega Berlusconi in una intervista a 'la Stampa'- Per cambiarla occorre convincere il Ppe a convergere con i liberali, con i conservatori e anche con i cosiddetti sovranisti. Escludo solo le forze di estrema destra autoritarie o antisemite"

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