Il discorso di Salvini dopo il voto: “Ho il mandato a ridiscutere tutti i parametri dell’Ue”

Detta la linea il segretario della Lega e vicepremier dopo i risultati delle Europee: "Io penso che gli italiani diano mandato a me e al governo di ridiscutere totalmente, pacatamente, costruttivamente i parametri"

Un Matteo Salvini decisamente più che soddisfatto per i risultati delle elezioni europee detta subito l’agenda: “ridurre le tasse” e “accelerare su autonomia e infrastrutture”. Poi annuncia: “Ci sono alcune scadenze europee imminenti, mi risulta in dirittura d'arrivo una lettera da parte della Commissione europea sull'economia italiana e io penso che gli italiani diano mandato a me e al governo di ridiscutere totalmente, pacatamente, costruttivamente i parametri che hanno portato a un livello di precarietà, disoccupazione ed ansia senza precedenti nella storia. Penso che sia maturo il momento in cui i leader europei si siedano intorno a un tavolo a prescindere dalle appartenenze per rivedere dei parametri vecchi che hanno fatto male all'Europa".

Salvini: "È cambiata la geografia in Europa"

"Il nuovo Parlamento europeo e la nuova commissione europea saranno amici dell'Italia o lo saranno almeno di più di quanto lo siano stati con il governo ultra europeisti del Pd degli ultimi anni", ha aggiunto Salvini. “È cambiata la geografia in Europa, conto che il gruppo che la Lega proverà a mettere in piedi avrà tra i 100 e 150 europarlamentari", ha detto, preannunciando incontri con gli altri esponenti delle destre che hanno vinto in Europa.

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Elezioni europee, i risultati negli altri paesi dell'Ue: cosa cambia ora 

La Lega (gruppo Enf) ha ottenuto 28 seggi nel Parlamento europeo, quasi cinque volte i sei eurodeputati dell'ottava legislatura, mentre il Movimento Cinque Stelle (gruppo Efdd) porta a Strasburgo 14 eurodeputati, contro i 17 eletti nel 2014 (gli uscenti però erano 11, perché 3 hanno lasciato il Movimento e altri 3 sia il gruppo che il Movimento). Con i 28 eurodeputati, allo stato il Carroccio è la seconda delegazione dell'intero Europarlamento, a un solo seggio di distanza dai tedeschi della Cdu/Csu, che eleggono 29 parlamentari, come il Brexit Party di Nigel Farage, secondo i risultati provvisori diffusi dal Parlamento europeo. All'interno del gruppo Enf (Europa delle Nazioni e delle Libertà) il partito guidato da Salvini è la prima delegazione, seguita dai francesi del Rassemblement National di Marine Le Pen con 22 seggi.

L'agenda di Salvini: al primo posto la riduzione della pressione fiscale

"Siamo un grande paese, abbiamo dato una bella lezione di partecipazione e di orgoglio ad altri paesi e saremo protagonisti dei prossimi anni nel Parlamento europeo", ha detto Matteo Salvini, rimarcando come la vittoria in Europa ponga come primo "quello delle regole dei vincoli fiscali, una riduzione della pressione fiscale non è un diritto, ma un dovere".

 "Il lavoro passa dalla riduzione delle tasse". ha aggiunto Salvini. "Già in settimana riunirò i responsabili economici della Lega. La rivoluzione fiscale e la Manovra d'autunno la vogliamo improntare al taglio delle tasse. Intendo l'esito del voto come un mandato a fare il contrario rispetto a quello che ci è stato imposto per il bene dell'Europa e dei mercati".

"Vogliamo mettere in ordine le priorità e la priorità è il diritto a pagare meno tasse. Su questo presenteremo al presidente del Consiglio, a Di Maio e ai ministri M5s un progetto"

"In tutte e venti le regioni italiane c'è almeno un comune, piccolo o grande, dove la Lega supera il 40% dei voti, da Nord a Sud e questo rispetto all'anno scorso e a cinque anni fa è un dato eclatante ed emozionante”, ha detto Salvini, sottolineando i risultati ottenuti dalla nei “due comuni che la sinistra ha scelto come simbolo dell’antisalvinismo”, ossia Riace e Lampedusa. “E stiamo parlando di Calabria e Sicilia, quindi evidentemente una richiesta di un’immigrazione controllata, non è solo un capriccio di Salvini ma è una ferma volontà degli italiani”.

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